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Parla il sindaco Ferretti: “Ho temuto davvero che quel folle uccidesse i suoi figli”

“Abbiamo evitato una tragedia – ha detto a pocketnews.it – Tutti abbiamo temuto che quell’uomo lanciasse i suoi figli oltre la balaustra del balcone

“Ho visto il terrore negli occhi di quei bambini. Ho davvero temuto che potesse ucciderli”. È un Gianni Ferretti provato quello che racconta ciò che ha vissuto in prima persona all’interno dell’appartamento di via Stelle Alpine, al civico 17, a Rozzano, all’interno del quale si era barricato il 43enne che ieri ha minacciato di ammazzare i suoi tre figli e di suicidarsi.

Il sindaco di Rozzano era stato allertato in prima battuta che qualcosa stava succedendo all’interno del quartiere Aler, nel suo comune. Sono stati i carabinieri a chiedergli di andare sul posto perché l’uomo che minacciava di uccidere i suoi tre figli aveva chiesto di parlare con lui.

Così Ferretti, accompagnato da un militare è salito al settimo piano della palazzina di via Stelle Alpine e dal balcone di un appartamento vicino a quello in cui l’uomo si era barricato, ha cominciato a parlargli. All’inizio sembrava che quel folle non gli desse retta, poi pian piano è riuscito a conquistare la sua fiducia.

Tanto che l’uomo, un postino 43enne con precedenti penali per reati contro la persona, lo ha fatto entrare in casa una prima volta. Tra sindaco e suo interlocutore si è avviato un fitto conciliabolo inframezzato con continue telefonate all’avvocato di quest’ultimo. Alla fine l’uomo sembrava essersi tranquillizzato.  

Ha infatti chiesto al sindaco di “mandare tutti via” perché sarebbe andato a letto a dormire con i suoi bambini, che hanno 5, 6, e 7 anni. A quel punto Ferretti ha portato la sua ambasciata al capitano dei carabinieri Pasquale Puca e ai suoi collaboratori che, dopo le minacce e le escandescenze di cui si era reso protagonista, non avevano alcuna intenzione di lasciare i tre bambini nelle mani dell’uomo. Non era affatto sicuro.

Infatti, il folle,  senza alcun preavviso, tornato sul balcone ha continuato a minacciare di uccidere i figli e poi di suicidarsi. Ferretti è tornato da lui. Dopo aver fatto entrare il sindaco che si e dedicato a tranquillizzare i bambini, il folle si è di nuovo affacciato al balcone. È stato un attimo. Il sindaco è riuscito a spostare l’armadio che barricava la porta e a far entrare i carabinieri nell’appartamento.

La storia è finita lì. I militari hanno bloccato l’uomo e, dopo averlo disarmato, lo hanno ammanettato. Era in evidente stato di alterazione psicofisica. Forse ubriaco, forse aveva assunto chissà quali sostanze. Di certo vaneggiava. Adesso dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio, sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e minaccia a pubblico ufficiale.

Di sicuro, i figli che diceva di voler difendere da una separazione che non accettava gli saranno tolti. I bambini, per il momento sono stati affidati ai servizi sociali. In attesa della moglie che, trasferitasi a Vicenza, stava cercando di ricostruirsi una vita.

Abbiamo evitato una tragedia – ha detto a pocketnews.it il sindaco Ferretti – Tutti abbiamo temuto che quell’uomo lanciasse i suoi figli oltre la balaustra del balcone. Devo ringraziare le forze dell’ordine e i vigili del fuoco per il lavoro che hanno svolto, senza di loro forse staremmo raccontando un’altra storia”.

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