Il 45enne, di origine rumena, si è spento a causa dei traumi causati dallo scontro con una motocicletta
Dopo tre settimane di agonia, è morto nel reparto di rianimazione del Niguarda, l’uomo che lo scorso 13 settembre era stato investito da uno scooter mentre a bordo della sua bicicletta percorreva l’Alzaia Trieste, la strada che costeggia il Naviglio, nel comune di Corsico.
L’elisoccorso
Il 45enne, di origine rumena, si è spento a causa dei traumi causati dall’incidente. A scontrarsi come detto, una moto e una bicicletta. Entrambi i guidatori erano stramazzati sull’asfalto ed erano in gravi condizioni. Per salvarli era stato richiesto l’intervento di autoambulanze ed elisoccorso, atterrato all’interno di un’area verde poco distante dal luogo dove erano caduti i feriti.
La ricostruzione
Secondo la ricostruzione della polizia locale di Corsico, i due procedevano nella stessa direzione. Lo scooter avrebbe tentato il sorpasso del ciclista, un muratore che stava andando al lavoro: una improvvisa sterzata di quest’ultimo avrebbe provocato il tamponamento. A riportare i traumi più gravi era stato il 45 rumeno. Ferito anche il conducente dello scooter, un 55enne di Buccinasco, che pochi giorni dopo era stato dichiarato fuori pericolo.
Maggiori controlli
L’incidente aveva provocato una notevole impressione, considerando che la strada dove era avvenuto è percorsa quotidianamente da pedoni e da ciclisti che da tempo chiedono maggiori controlli o la chiusura al traffico veicolare di quel tratto di Alzaia. Infatti, il muratore rumeno è la seconda vittima negli ultimi anni.
Due vittime
La prima era caduta poco più di un lustro fa: un centauro aveva perso il controllo della sua moto ed era finito contro il cancello di una villa poco distante, morendo sul colpo. Il conducente dello scooter protagonista dell’incidente del 13 settembre adesso rischia di essere accusato di omicidio stradale.
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