
Ladri con auto intestata a “prestanome”, incastrati dai lettori di targhe. E poi la sorpresa: l’auto risulta di proprietà di un 49enne residente a Cesano Boscone noto per essere un prestanome seriale. È il bilancio di una indagine condotta dai carabinieri di Treviso che, grazie all’alert dei dispositivi elettronici che hanno segnalato una vettura sospetta, sono riusciti a identificare e denunciare due giovani di origine balcanica che hanno messo a segno una serie di colpi nei comuni della provincia.
E’ il retroscena dell’indagine che ha portato i carabinieri della stazione di Dosson a denunciare due uomini di 23 e 21 anni, rispettivamente di origine kosovara e albanese per i reati di furto e tentato furto aggravato. I due, entrambi con precedenti di polizia, sono stati identificati come responsabili di ruberie avvenute nella serata del 24 ottobre scorso. Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, controlli sul territorio e testimonianze raccolte, hanno portato a confermare il coinvolgimento dei due stranieri. Durante i furti, i due malviventi avevano sottratto monili in oro e accessori di valore, causando danni e disagi alle vittime.
In entrambe le occasioni, i malviventi avevano agito utilizzando un’auto, una Peugeot 308, intestata a un uomo di 49 anni residente a Cesano Boscone, noto come prestanome. Il veicolo utilizzato per i reati è stato sottoposto a sequestro. L’articolo 94, comma 4-bis, del Codice della Strada consente di perseguire chi si intesta un numero sproporzionato di veicoli per metterli a disposizione di attività illecite, colpendo un fenomeno che agevola la microcriminalità. Per cui si annunciano grossi guai per il cesanese in questione













