
Una vita dedicata al calcio. Marco di Stasio, 49 anni, ha cominciato a tirare calci a un pallone nelle giovanili della Vigor Trezzano, ha debuttato in prima squadra quando questa militava in Promozione, poi ha fatto il “salto” in sedie D al Brugherio e in Serie C (allora si chiamava così) con il Saronno. Una vita da mediano con i piedi buoni, la sua. Appesi gli scarpini al chiodo, dopo un periodo sabbatico ha intrapreso la carriera di allenatore. Con gli juniores del Real Trezzano (li ha portati a disputare il campionato Regionale). Infine è stato chiamato al capezzale della prima squadra che l’anno scorso correva il rischio di retrocedere in seconda categoria. Missione compiuta.
Poi l’incontro con Valentina Battistini che lo ha voluto al suo fianco nella scalata alla presidenza del Comitato Regionale Lombardia della Lega Nazionale dilettanti. “Un’opportunità” la definisce. Oggi è il responsabile delle rappresentative regionali Under 15, 17, e 19 maschili, più Under 21 femminile. Così è passato dal campo dietro a una scrivania. “Mi affascinava – racconta – scoprire cosa c’è dietro l’organizzazione calcistica. Così ho cominciato un nuovo percorso”.
Per prima cosa, insieme ai suoi colleghi si è dedicato alla riorganizzazione degli staff tecnici delle rappresentative, poi alla programmazione dei raduni che accompagneranno gli azzurrini lombardi sino al Torneo delle Regioni che si disputerà in Puglia dal 27 marzo al 3 aprile 2026. Scenderanno in campo i migliori Under 15, 17 e 19 della Lombardia che affronteranno i pari età delle altre regioni. Il suo cuore, però, è legato con un filo rosso a Trezzano e alle società sportive dei comuni del Sud ovest Milanese: Real, Buccinasco, Cesano, Assago, Gaggiano, Lacchiarella.

“Il mio obiettivo – sottolinea – è migliorare l’organizzazione di ogni singola società. Fare da collante tra istituzioni e dirigenti per risolvere le problematiche che le affliggono e proporre nuove iniziative”. Il modello è quello del Real Trezzano che ha realizzato sulle rive del Naviglio uno dei centri sportivi più all’avanguardia dell’intero Sud ovest milanese. Per questo motivo, da quest’anno è diventato sede dei corsi Ctf (centri federali territoriali). Tutti i lunedì, i migliori Under 14 della zona vengono convocati e allenati da istruttori federali e staff di alto livello. Tra di loro si spera di individuare e far crescere i futuri Baggio, Del Piero, Totti. Senza strutture adeguate sarebbe difficile ospitarli.
Un altro ruolo assegnato a Di Stasio è: referente della Delegazione Milano Provinciale che ha come focus il miglioramento dei campionati provinciali, vera linfa del calcio giocato. In questo ruolo, un contributo importante è quello di Davide Galofaro, trezzanese di lungo corso. Qual è la sua prospettiva, come dirigente? “Non mi sono posto un obiettivo finale – risponde.- Per il momento voglio crescere e imparare il più possibile. Il mio è un compito che si sviluppa in quattro anni, avrò modo di proporre nuove idee, idee che garantiscano a chiunque si avvicini al gioco del calcio ambienti sereni e inclusivi. Il calcio deve accogliere tutti coloro che lo amano”. Nessuno escluso.










