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Inchiesta cyber-spie: arrestato il pentito della ‘ndrangheta Nunziatino Romeo, uomo vicino al clan Barbaro-Papalia

È accusato di tentata estorsione aggravata: l’obiettivo era estorcere uno “sconto” di 30 milioni per dei lavori di ristrutturazioni a Pieve Emanuele

Carabinieri
Nella Foto i carabinieri del Ros protagonisti dell’Inchiesta cyber-spie che hanno arrestato il pentito della ‘ndrangheta stragista Nunziatino Romeo, uomo vicino al clan Barbaro-Papalia

A volte ritornano. Con nomi, cognomi e le loro storie. Storie criminali che non cambiano mai. I carabinieri hanno arrestato, su ordine del gip di Milano, il pentito della ‘ndrangheta Nunziatino Romeo, uomo vicino al clan Barbaro-Papalia. Deve rispondere dell’accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nell’ambito di un filone dell’inchiesta sulle presunte cyber-spie di Equalize condotta dalla Dda di Milano. Romeo è stato trasferito al carcere di Opera mentre sono state eseguite anche una decina di perquisizioni.

Nell’inchiesta, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, sono indagati l’imprenditore romano Lorenzo Sbraccia e il legale della sua Fenice spa, Umberto Buccarelli: l’accusa è associazione a delinquere aggravata dal metodo mafioso. Stando alla ricostruzione della Procura i due risultano i mandanti, grazie ai contatti con la cosca Barbaro – Papalia di Platì con ramificazioni a Buccinasco e in tutta la provincia di Milano, di una tentata estorsione aggravata a carico della famiglia Motterlini titolare della G&G costruzioni che aveva un contratto con la Fenice spa di Sbraccia nella ricostruzione (110) di alcuni immobili a Pieve Emanuele.

Oltre a loro e per il medesimo reato, come si legge in uno dei decreti di perquisizione degli indagati, risultano indagati (e i nomi ritornano): Giuseppe Trimboli classe ’77, Carmine Gallo, deceduto il 9 marzo, l’hacker Samuele Calamucci, Annunziatino Romeo (arrestato ieri), parente del pentito Saverio Morabito, e già coinvolto nell’inchiesta Sud-Nord, Francesco Barbaro, classe ’60, legato al ramo dei Barbaro “Pillaro”, Pasquale Barbaro, classe ’65 dei Barbaro “Rosi”, e Fulvio Cilisto che al momento dei fatti era ai domiciliari.

Secondo gli inquirenti, Romeo risulta “il mediatore e l’esecutore materiale” della tentata estorsione, mentre Trimboli e i due Barbaro sono “i supervisori e mandanti delle condotte poste in essere da Romeo”. L’obiettivo, come ricostruisce il Fatto, non era quello di saldare per intero i 30 milioni di euro di crediti vantati da G&G nei confronti di Fenice, ma di ridurre l’importo a soli 8 milioni. Secondo il pm, Romeo avrebbe agito sotto il mandato dei Barbaro. Quest’ultimi, su richiesta diretta di Buccarelli si sarebbero messi in contatto con Claudio e Luca Motterlini tramite Romeo, il quale si sarebbe presentato come un membro della ‘ndrangheta, suscitando così timore nei titolari di G&G.

Le pressioni, come evidenziato dal pm Francesco De Tommasi, avevano lo scopo di costringere i Motterlini a trattare la riduzione di quanto dovuto. In sostanza, secondo la Procura, l’ex ad di Equalize, su richiesta di Sbraccia, avrebbe ingaggiato Romeo per la mediazione mafiosa, mentre Buccarelli, consapevole della natura mafiosa dei Barbaro e di Romeo, avrebbe coordinato le attività di Romeo, mantenendo i contatti con lui e con Francesco Barbaro per conto di Sbraccia.

I fatti si sarebbero svolti tra maggio e ottobre 2023. Il 22 settembre 2023 si sarebbe svolto un incontro, al quale partecipano, oltre all’ex ad di Equalize, uomini legati alle cosche e lo stesso Buccarelli. Subito dopo Romeo avrebbe inviato a Motterlini un messaggio, presentandosi apertamente come un esponente mafioso. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è scattato in un filone dell’inchiesta sulla società dei presunti dossieraggi sui vip.

Romeo sarebbe anche accusato di «tentata violenza privata» successiva al rifiuto dei Motterlini al tentativo di estorsione. Avrebbe cercato di spaventare un subfornitore dei Motterlini, la «PE Service srl» di Riccardo Tintori, affinché in 24 ore smontasse le attrezzature e abbandonasse il cantiere, in modo da propiziare il subentro di ditte care ai Barbaro. Vecchie storie che si ripetono. Immutabili.

 

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