
Corsico, Cesano, Rozzano sono i comuni del Sud ovest milanese in cui più spesso si sono registrati episodi di questo tipo
Anche l’Onu è sceso in campo e ha lanciato l’allarme: “In isolamento, aumenta la violenza domestica”. E le avvisaglie si sono avute nei giorni scorsi quando diversi episodi sono stati denunciati a Milano e nel resto d’Italia. Restare in casa, per molte donne, non è affatto sinonimo di sicurezza: per chi è vittime di abusi, il periodo di isolamento forzato può significare un peggioramento dei maltrattamenti quotidiani.
Luogo di abusi
Corsico, Cesano, Rozzano sono i comuni del Sud ovest milanese in cui più spesso si sono registrati episodi di questo tipo. Per troppe donne e bambini la casa può essere un luogo di paura e abuso. Una situazione che rischia di diventare “epidemica” proprio durante nell’emergenza Covid-19”: come telefonare alle forze dell’ordine o ai centri antiviolenza se chi commette abusi è sempre nell’altra stanza?
24 ore su 24
In questo momento di difficoltà, possono rivolgersi al numero gratuito 1522, attivo 24 ore su 24, anonimo e multilingue che è sempre attivo. Inoltre è possibile scaricare l’app “1522”, disponibile su Ios e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici, chiedere aiuto e informazioni, senza correre il rischio di essere ascoltate dai loro aggressori.
L’app della polizia
Oltre al numero 1522, può essere contattato direttamente il centro antiviolenza territoriale al numero 800049722 oppure all’indirizzo mail centroantiviolenza@fondazionesomaschi.it. Non solo: la polizia ha modificato l’app YouPol, nata per far denunciare ai più giovani episodi di bullismo e droga, e che da oggi potrà essere utilizzata anche per denunciare violenze domestiche.
L’adesione
Rimanere a casa può diventare ancora più pericoloso in questo particolare frangente. Per questo motivo, il Comune di Cesano Boscone ha aderito all’iniziativa del Dipartimento alle Pari opportunità per aiutare le donne costrette tra le mura domestiche dall’emergenza sanitaria. “È fondamentale – ha dichiarato l’assessore Ilaria Ravasi – che le donne vittime di violenza e stalking si rivolgano alle reti antiviolenza che, in sicurezza e rispettando le norme dovute all’emergenza Coronavirus, continuano a fornire supporto psicologico, protezione e tutela a coloro che, da sole o con figli minori, sentono di essere in pericolo ”.
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