giovedì - 20 Gennaio 2022
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Impiegata dell’ufficio postale di Cesano arrestata per truffa sul reddito di cittadinanza

Effettuata all'alba di stamani una lunga perquisizione all'interno delle abitazioni degli indagati e dell'ufficio postale

foto-Poste-Italiane-okI carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, su richiesta della magistratura, hanno arrestato una 48enne impiegata di un ufficio postale di Cesano Boscone e, a Monza, un 27enne ed una 26enne conviventi di origini comunitarie. L’accusa nei loro confronti è: truffa sul reddito di cittadinanza.

La coppia aveva reclutato giovani lavoratori stranieri, anche minorenni, che venivano poi costretti a lavorare incessantemente senza retribuzione, sotto minaccia e violenza fisica, all’interno di un terreno agricolo occupato abusivamente nella zona industriale di Usmate Velate, nella raccolta, smaltimento e recupero per la rivendita di pallet.

La coppia aveva ottenuto il reddito di cittadinanza in favore delle loro vittime, del tutto inconsapevoli e peraltro privi di requisiti, riscuotendo personalmente le relative somme in danaro tramite apposite carte loro consegnate dall’impiegata 48enne, ora agli arresti domiciliari, di un ufficio postale di Cesano Boscone.

Quest’ultima riceveva in cambio denaro o regalie varie: t-shirt, profumi e prodotti alimentari. Per la concessione delle carte del reddito di cittadinanza l’impiegata corrotta ha utilizzato attestazioni di soggiorno permanente visibilmente contraffatte con l’utilizzo di timbri e firme artefatti riconducibili all’Ufficio Anagrafe del Comune di Milano ed a dipendenti del Comune meneghino realmente esistenti e del tutto ignari.

La dipendente dell’ufficio postale inoltre, si avvaleva occasionalmente della collaborazione di un collega impiegato nel medesimo ufficio, deferito in stato di libertà. Complessivamente è stata quantificata una truffa ai danni dell’Erario per 19mila euro, prelevati in soli 7 mesi, tramite l’utilizzo di 16 carte di reddito di cittadinanza ottenute illecitamente. Effettuata all’alba di stamani una lunga perquisizione all’interno delle abitazioni degli indagati e dell’ufficio postale.

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