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Il vicepresidente Vance a Buccinasco per una grigliata: quando la geopolitica si ferma alla brace

Tra scorte, strade chiuse e polemiche bipartisan, la cena del vice Trump accende il dibattito politico locale e trasforma una semplice grigliata in un caso istituzionale

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Nella foto, a sx il vicepresidente degli Usa. a dx il sindaco di Buccinasco

Altro che vertici internazionali, dossier strategici e crisi globali: la vera notizia  è che il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha scelto Buccinasco per una grigliata. E, come da tradizione locale, ne è nato un dibattito epico, degno di un G7… ma con salamelle e costine al posto dei comunicati ufficiali.

La “trasferta” del numero due della Casa Bianca in un ristorante cittadino ha infatti acceso polemiche feroci e messo in scena, ancora una volta, la distanza siderale tra centrodestra e centrosinistra buccinaschese. Da una parte c’è chi celebra l’evento come un momento di gloria internazionale: finalmente Buccinasco sulla mappa del mondo, dopo Washington, New York e… la griglia rovente. Dall’altra, chi punta il dito contro strade chiuse, traffico in tilt, decine di auto di scorta e cittadini bloccati come se fosse in corso un summit Nato invece di una cena.

Ad accendere la miccia è stato Manuel Imberti, che con un post al vetriolo ha commentato l’articolo “puntuale” sui disagi, facendo notare come lamentarsi del traffico a Buccinasco sia un esercizio di stile: «come se percorrere via Lomellina ogni giorno fosse una passeggiata». Nel mirino finiscono un curioso immortalato con una scritta tradotta (male) con Google Translate, il sindaco “in sbavamento istituzionale” e, ovviamente, il “grande giornalismo”, di una nota cronista locale molto vicina a primo cittadino  e circoletti vari, che riesce a rovinare anche una grigliata internazionale.

Ma il vero colpo di scena arriva dal sindaco, che affida a una lunga lettera a la Repubblica e al prefetto di Milano il suo sfogo. Tradotto: il vicepresidente Usa arriva, Buccinasco si blocca, cento mezzi delle forze dell’ordine presidiano il territorio… e il primo cittadino lo scopre dai giornali. Un piccolo dettaglio. «Completamente ignorata, esautorata, messa da parte»: così il sindaco descrive la sorte della comunità e la propria, privata del sacrosanto diritto di sapere che il vicepresidente degli Stati Uniti sta scegliendo tra costine e tagliata a pochi metri dal municipio. Altro che segretezza: secondo il sindaco, sapevano tutti, tranne lui.

E qui l’ironia lascia spazio all’amarezza: da anni Buccinasco chiede più forze dell’ordine stabili sul territorio e riceve silenzi. Poi arriva Vance per cena e, come per magia, oltre cento mezzi compaiono in poche ore. «A noi basterebbe anche uno solo, fisso», osserva il sindaco, «uno solo».  Morale della favola? A Buccinasco anche una cena diventa un caso politico, una griglia accesa scatena un dibattito istituzionale. La geopolitica passa, la brace si spegne, le polemiche restano. E domani, probabilmente, via Lomellina sarà di nuovo bloccata. Anche senza Vance.

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