
Stesso vicepresidente, stessi chilometri, due Comuni confinanti e due reazioni agli antipodi. La visita di J.D. Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, ha messo in scena una curiosa geografia politica dell’hinterland milanese: mentre a Buccinasco la sua presenza si è trasformata in un caso cittadino tra polemiche, lettere ufficiali e traffico bloccato, ad Assago lo stesso Vance è stato accolto con onori, simboli e riconoscimenti istituzionali. Nel primo comune ha acceso un acceso dibattito politico e mediatico, nel secondo lo stesso passaggio istituzionale si è trasformato in un’occasione ufficiale di valorizzazione delle relazioni internazionali. Due comuni confinanti, due approcci opposti, una sola visita.
Se a Buccinasco l’arrivo di Vance – giunto in città per una cena privata che ha comportato scorte, strade chiuse e disagi alla viabilità – ha quindi generato polemiche, prese di posizione e lettere di protesta, ad Assago il vicepresidente degli Stati Uniti è stato invece accolto e premiato ufficialmente dal Comune, nel segno del dialogo istituzionale e dello spirito olimpico.
Il Comune di Assago ha infatti donato a J.D. Vance una miniatura in bronzo de L’Italia s’è desta, la statua collocata al centro di piazza Risorgimento, simbolo identitario della città. Un’opera di forte valore artistico e simbolico, insignita in passato della Medaglia di Bronzo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, scelta per ricordare il passaggio del vicepresidente durante i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e per sancire l’importanza delle relazioni tra Italia e Stati Uniti.
La consegna della scultura è avvenuta al Forum di Assago, sede olimpica per il pattinaggio di figura e lo short track, alla presenza del responsabile dell’Ufficio Protocollo della Casa Bianca. A consegnare ufficialmente l’opera è stato il sindaco Graziano Musella, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa. «Questo dono rappresenta l’identità di Assago e il legame profondo con i valori che le Olimpiadi incarnano: dialogo, cooperazione e pace tra i popoli», ha dichiarato il sindaco Musella. «È un gesto simbolico per rafforzare le relazioni istituzionali tra Italia e Stati Uniti e per sottolineare il ruolo della nostra città nel percorso verso Milano Cortina 2026».
Due tappe ravvicinate, dunque, ma due letture profondamente diverse dello stesso evento: da una parte la grigliata diventata caso politico, dall’altra una cerimonia ufficiale dal respiro internazionale. In mezzo, il segno evidente di come il contesto e la gestione istituzionale possano trasformare una visita in un problema… o in un’opportunità. Il risultato è quasi paradossale: a Buccinasco si discute esi discuterà per giorni di una cena, ad Assago si suggella un rapporto internazionale con un gesto simbolico destinato a restare. Da una parte la cronaca dei disservizi, dall’altra la costruzione di un racconto istituzionale legato alle Olimpiadi.
Morale? Non è Vance a dividere i Comuni, ma il modo in cui viene letto e gestito il suo passaggio. Perché lo stesso vicepresidente può essere, a seconda del codice di avviamento postale, un problema di viabilità o un’opportunità diplomatica.













