
Il Real Trezzano vive una stagione altalenante, tra risultati positivi e prestazioni che lasciano l’amaro in bocca. La squadra, attualmente impegnata nel campionato di Prima Categoria, ha mostrato segni di grande potenziale, ma anche di fragilità mentale che rischiano di compromettere la sua posizione in classifica. Un esempio lampante è quanto successo nelle ultime due settimane: la scorsa domenica, è riuscito a fermare la capolista Siziano, un’impresa che aveva fatto sperare in una svolta, ma solo sette giorni dopo, è arrivata una pesante sconfitta contro il Bressana, una formazione di livello inferiore, che ha battuto i trezzanesi 3-2 sul campo di via Casaleggi.
Il contrasto tra le prestazioni
Il campionato del Real Trezzano si è caratterizzato per una serie di prestazioni in cui la squadra è riuscita a fare bene in alcune circostanze, ma ha anche mostrato una clamorosa incapacità di dare continuità ai risultati. La sconfitta contro il Bressano ha evidenziato in modo drammatico questa mancanza di continuità, con un primo tempo da dimenticare, che ha visto la squadra andare sotto per 3-0 dopo solo mezz’ora di gioco, a causa di errori difensivi evidenti e disattenzioni clamorose. Solo nella ripresa la squadra ha reagito, accorciando le distanze con una doppietta di Edoardo Sala, e cercando di riprendersi, ma ormai il danno era fatto.
Le cause: concentrazione e approccio sbagliato
“Abbiamo sbagliato approccio, non si possono giocare scontri diretti con poca concentrazione”, sono le parole amare di mister Varricchione dopo la partita. Che ha continuato: “La squadra non ha mostrato la determinazione e la cattiveria che invece avevano caratterizzato la prestazione contro la prima della classe, Siziano”. Il Real Trezzano è sembrato troppo tenero e poco reattivo nei momenti cruciali, un aspetto che ha fatto la differenza in negativo, soprattutto considerando che si trattava di una partita fondamentale per la lotta per la salvezza. A far parlare di sé non sono solo le disattenzioni, ma anche l’incapacità di ritrovare la giusta concentrazione. Nonostante il miglioramento nel secondo tempo, la partita ha messo in evidenza un problema che accompagna da tempo chi scende in campo: la difficoltà nel mantenere alta l’intensità e la lucidità per tutta la durata della gara.
I rinforzi di gennaio: un cambiamento che tarda ad arrivare
Nel mercato di gennaio, la società ha cercato di rinforzare la rosa con quattro nuovi innesti. Tuttavia, nonostante i volti nuovi, sembra che la squadra non sia riuscita a trarre il beneficio sperato dai rinforzi. L’assenza di continuità nelle prestazioni non è infatti solo una questione tattica, ma anche psicologica. Servirebbe una reazione più forte da parte di tutti i giocatori, in grado di trasmettere maggiore sicurezza e determinazione. Senza questi ingredienti, anche i rinforzi rischiano di non riuscire a fare la differenza.
Il cammino verso la salvezza: servono cambiamenti urgenti
Il Real Trezzano si trova ora a un bivio: il tempo c’è, ma la squadra deve essere consapevole che per salvarsi è necessario un cambiamento radicale nell’approccio mentale e fisico. La salvezza non si costruisce solo con la tecnica, ma anche con la determinazione e la concentrazione. Gli errori difensivi e la poca cattiveria in alcuni momenti chiave devono essere corretti immediatamente, perché a questo livello ogni distrazione può costare caro.
A questo punto della stagione, non è più tempo di sperimentazioni, ma di responsabilità. La squadra deve dimostrare di saper affrontare le partite con la giusta mentalità, soprattutto negli scontri diretti, che potrebbero fare la differenza per la permanenza in categoria. Con un po’ più di “cattiveria” e di esperienza, il Real Trezzano potrebbe ritrovare quella continuità che finora è mancata e tornare a lottare con fiducia per la salvezza.













