Si apre all’insegna della natura e della divulgazione scientifica il primo appuntamento culturale dell’anno a Cesano Boscone. Domenica 1 febbraio, alle ore 11.15, nella suggestiva Sala delle Carrozze di Villa Marazzi (via Dante 47), verrà inaugurata la mostra fotografica “I tesori del fiume” del naturalista e fotografo Marco Colombo. L’ingresso è libero e l’esposizione sarà visitabile fino a domenica 15 febbraio.
Alla cerimonia di apertura sarà presente l’autore, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle immagini esposte, illustrandone contenuti, contesto scientifico e valore naturalistico. La mostra propone un viaggio affascinante lungo i corsi d’acqua, raccontandone la straordinaria ricchezza biologica e l’equilibrio delicato che li caratterizza. Non l’oro dei cercatori, ma la biodiversità, l’evoluzione e l’armonia degli ecosistemi fluviali: sono questi i veri “tesori del fiume” che Colombo porta all’attenzione del visitatore.
Marco Colombo è una figura di primo piano nel panorama della divulgazione scientifica italiana. Laureato in Scienze Naturali, guida ambientale escursionistica e istruttore di immersione subacquea, da anni unisce ricerca, fotografia e comunicazione. Le sue immagini e i suoi reportage sono stati pubblicati sulle più importanti riviste di settore, tra cui National Geographic Italia, BBC Wildlife, Focus Wild, Nat’Images e Unterwasser. È inoltre consulente scientifico del programma Geo su Rai3.
Nel corso della sua carriera ha scoperto una nuova specie di ragno e ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso Wildlife Photographer of the Year, vinto per ben tre volte. Autore di dodici libri dedicati al mondo animale, Colombo è anche docente al Master di Comunicazione Scientifica dell’Università dell’Insubria, curatore di mostre, conferenziere e protagonista di numerosi progetti di educazione ambientale in collaborazione con aree protette, enti pubblici e programmi europei LIFE.
“I tesori del fiume” non è solo una mostra fotografica, ma un invito a osservare con occhi nuovi ambienti spesso dati per scontati, riscoprendo la bellezza e la fragilità dei corsi d’acqua, fondamentali per il futuro del pianeta e delle comunità che li abitano.














