
Investito nel bel mezzo della tangenziale, in un tratto dove ai pedoni è vietato anche solo mettere piede. È un episodio dai contorni ancora poco chiari quello avvenuto nella mattinata di oggi, mercoledì 11 febbraio, lungo la A50, la Tangenziale Ovest di Milano. L’incidente si è verificato intorno alle 9.30 all’altezza del chilometro 7, nei pressi dell’uscita di Settimo Milanese. Secondo quanto riferito dall’Agenzia regionale emergenza urgenza, un uomo di 35 anni è stato travolto da un furgone mentre si trovava sulla carreggiata. Un impatto violento, avvenuto in un contesto dove la presenza di un pedone rappresenta un’anomalia assoluta.
I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenute un’ambulanza e un’auto medica. Il 35enne è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano. Ha riportato diverse fratture, alla tibia, al femore e alle costole. Resta però il punto più inquietante dell’intera vicenda: cosa ci faceva un uomo a piedi in tangenziale alle 9.30 del mattino?
La circolazione dei pedoni sulla A50 è severamente vietata, trattandosi di un’arteria a scorrimento veloce dove le auto viaggiano a velocità sostenuta. L’ipotesi più immediata è quella di un’auto in panne, con il conducente sceso dal mezzo per chiedere aiuto o segnalare un guasto. Ma al momento si tratta soltanto di supposizioni. La polizia stradale è al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire le ragioni della presenza del 35enne sulla carreggiata. Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza.
L’episodio lascia aperti molti interrogativi e che riaccende l’attenzione sui rischi estremi legati a qualsiasi sosta o spostamento a piedi lungo le tangenziali, dove basta un attimo perché una situazione già anomala si trasformi in tragedia.













