sabato - 25 Settembre 2021
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Giornale Comunale, la giunta sbatte la porta in faccia alla minoranza

Ivano Padovani e Villa Zina hanno abbandonato l’aula consiliare per protesta contro l’approvazione di un regolamento che impedisce alle opposizioni di partecipare alla realizzazione dell’organo di informazione comunale

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Nella foto, Ivano-Padovani e nel riquadro, Alice Grumelli (foto da Facebook)

É l’ultima polemica in ordine di tempo scoppiata in ambito politico a Trezzano: il regolamento che ruota intorno alla gestione del giornale comunale. Da un lato la richiesta della minoranza di partecipare alla sua realizzazione, dall’altra la chiusura della maggioranza a qualsiasi collaborazione. il titolo è esplicativo: “Giornale Comunale, la giunta sbatte la porta in faccia alla minoranza”. Intanto il prodotto che viene distribuito è un obbrobio grafico con stile di scrittura da organo di partito.

progetto-sicurezzaLa vicenda nasce circa un anno fa quando Ivano Padovani e altri colleghi della minoranza scoprono che il Comune di Trezzano non aveva un regolamento per la gestione del periodico comunale e nemmeno un comitato di redazione e che le regole venivano direttamente dettate dal sindaco. Una situazione unica che non trovava riscontro in nessuno degli altri comuni dell’hinterland milanese

A quel punto punto Padovani contatta il presidente del Consiglio, Claudio Albini, e accompagna le sue comunicazioni con una bozza di regolamento che recepiva i principali capitoli dei regolamenti già presenti nei 3 comuni limitrofi, ovvero Cesano Boscone, Corsico e Buccinasco che essendo politicamente governati come Trezzano da coalizioni di centrosinistra, nelle speranze di Padovani forse gli avrebbero garantito un migliore ascolto.

Speranze deluse se, dopo quasi un anno, non avendo raggiunto nessuno risultato, Padovani ha presentato una mozione che riaprisse il discorso in ambito consiliare e stimolasse il confronto. L’unico risultato ottenuto? Portare in commissione una bozza di regolamento. Un passo avanti rispetto al passato.

Missione compiuta allora? Nemmeno per sogno perché il documento presentato il 1° marzo scorso durante la commissione presieduta da Alice Grumelli non solo non recepisce nessuna proposta della minoranza ma, secondo Padovani, non è nemmeno utile a tracciare una serie di regole utili a migliorareil funzionamento del giornalino stesso.

Sottolinea l’espondente di centrodestra: “Inutile dire che non ci è stata data nessuna possibilità di intervenire sulla presunta bozza che alla fine, senza nessun accordo, è giunta, immodificabile, sino in consiglio Comunale, bozza che la maggioranza si è approvata con solo i suoi voti. La Lega ha votato contro e io e Zina Villa non abbiamo partecipato al voto per protesta”.

Va segnalato che il giorno successivo alla commissione del 1° marzo Padovani ha inviato alla Grumelli una e-mail nella speranza di farle capire il suo disappunto e quello dell’intera minoranza su una vicenda che ancora una volta segna la distanza tra chi governa Trezzano e chi ha il diritto di partecipare con funzioni di controllo a ogni scelta che riguardi la sfera pubblica.

“Il nostro stato d’animo – ha scritto l’esponente del centrodestra – non è di frustrazione per non essere riusciti a portarvi sulle nostre posizioni ma di delusione perché vediamo che ancora una volta vi chiudete a qualsiasi forma di confronto e rischiate di produrre il nulla”.

“Risulta fin troppo ovvio – ha continuato – che avendo voi i numeri potete approvare questo documento o altro di vostro gradimento, quello che non è ovvio ma anzi è demoralizzante è che per supportare le vostre tesi ricorriate a informazioni non veritiere e vi prestiate ad approvare un regolamento che tale non è, infatti, come potrà notare, le ho allegato copia dei regolamenti scaricati da Internet di due comuni limitrofi (Buccinasco e Cesano Boscone), governati da forze di centrosinistra dove le nostre richieste sono contenute ed anzi enfatizzate con un buon equilibrio”.

“Confrontando il nostro regolamento con questi due allegati non le pare che il vostro meriti il cestino? Sono consapevole – ha concluso – che con molta probabilità sto solo perdendo tempo ma credo di avere maturato un’età ed una esperienza tale da permettermi ancora di credere che il buon senso esista e che meriti di essere utilizzato e sostenuto.

Due giorni dopo Grumelli risponde: “Mi è dispiaciuto molto vedere che ancora una volta le nostre parti non riescano ad avere un confronto e un dialogo sereno. Purtroppo, ci troviamo, nella maggior parte dei casi, ad esprimere idee opposte e anche se è normale che ciò comporti una discussione tra di noi, c’è sempre una difficoltà ad instaurare una discussione pacifica e di confronto.

La presidente della commissione continua: “Ho ascoltato le vostre considerazioni e il vostro punto di vista della questione, ma abbiamo visioni molto differenti. Ciò però non significa che per questo la nostra idea fosse impositiva, anzi ero aperta alla possibilità di rimandare o di cercare un accordo, una possibilità, che consentisse di accogliere anche le vostre richieste”.

Poi conclude: “Non credo di aver agito in modo scorretto, non è da me imporre idee o scelte, e sono pronta alle conseguenze delle mie azioni e decisioni. Se si riterrà in futuro che le mie proposte erano sbagliate, mi farà piacere vederle corrette e venire corretta.
Sono ancora dell’idea che le cose possano essere sistemate e magari che si possa trovare una soluzione. Ho letto i regolamenti da lei allegati, la ringrazio, e sto cercando di lavorare tenendo a mente le vostre osservazioni. Non garantisco la riuscita, d’altronde le nostre posizioni sono molto distanti, ma le posso garantire che non per questo ci siamo chiusi nelle nostre idee”.

Nonostante le garanzie di “non per questo siamo chiusi nelle nostre idee”, dieci giorni dopo il Consiglio comunale di Trezzano ha approvato il regolamento per la gestione del giornale comunale senza che nel comitato di redazione figuri alcun esponente della minoranza, senza che alcuna delle sue proposte fosse inserita, senza la possibilità per alcun politico non targato Pd e compagnia bella di conoscere prima della pubblicazione i contenuti.

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