
Negli ultimi giorni Buccinasco è stata teatro di una serie di episodi di criminalità e microcriminalità che stanno alimentando preoccupazione e malcontento tra i residenti. Furti, tentativi di intrusione e danneggiamenti hanno colpito diverse zone della città, compreso quello che dovrebbe rappresentare il cuore del centro urbano. L’episodio più recente e significativo si è verificato nella notte del 9 giugno in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, a poche centinaia di metri dal municipio. Una segnalazione al numero di emergenza 112 ha portato sul posto i carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Corsico, che hanno arrestato un cittadino albanese di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, accusato di furto aggravato in concorso.
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe forzato la saracinesca e la vetrata d’ingresso di un salone di parrucchiere per introdursi all’interno dell’attività commerciale. I carabinieri lo hanno sorpreso e bloccato mentre stava tentando di impossessarsi del denaro presente nel locale. Un secondo individuo, ritenuto complice, è invece riuscito a fuggire prima dell’arrivo delle pattuglie. Nei pressi dell’ingresso dell’esercizio commerciale sono stati rinvenuti e sequestrati diversi arnesi da scasso. L’arrestato è stato successivamente accompagnato nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
L’episodio si inserisce però in un contesto più ampio che sta alimentando un crescente senso di insicurezza in città. Solo pochi giorni fa ignoti hanno preso di mira il bancomat di una banca nel centro cittadino. Il forte boato provocato dall’esplosione ha svegliato numerosi residenti nel cuore della notte, generando decine di commenti e testimonianze sui social network. Molti cittadini hanno descritto scene che, per intensità e modalità, hanno ricordato quelle di un vero e proprio assalto da film. Non meno preoccupanti sono stati i tentativi di furto di rame segnalati nell’area del cimitero comunale, fenomeno che nelle ultime settimane ha interessato anche il vicino territorio di Corsico. Il metallo continua infatti a rappresentare una delle merci più ricercate dalla criminalità predatoria per il suo valore sul mercato.
A finire nel mirino dei malviventi è stata anche la sede della Caritas. Secondo quanto emerso, ignoti avrebbero segato le sbarre della serranda per introdursi all’interno dei locali e impossessarsi di abbigliamento e generi alimentari destinati alle persone in difficoltà. Non si esclude che gli autori stessero cercando anche denaro o offerte, considerata la vicinanza della struttura alla chiesa. Una serie di episodi che ha inevitabilmente acceso il dibattito politico. Tra le voci più critiche c’è quella di Manuel Imberti, che punta il dito contro l’amministrazione comunale sul tema della sicurezza.
«C’è un silenzio assordante da parte del sindaco – afferma Imberti – che ha fallito sul tema sicurezza. Aveva promesso la nuova caserma ma non l’ha realizzata a Buccinasco. È stato soltanto capace di andare a inaugurarla a Basiglio. Oggi è impegnato su altre partite politiche mentre i cittadini chiedono risposte concrete su problemi che riguardano la loro sicurezza quotidiana». Parole che fotografano un malessere crescente in una parte della cittadinanza. Al di là dello scontro politico, resta il dato oggettivo di una serie ravvicinata di episodi criminosi che hanno colpito attività commerciali, luoghi simbolo della solidarietà e spazi pubblici della città.
La richiesta che arriva da molti residenti è quella di un rafforzamento dei controlli e di una maggiore presenza sul territorio. Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito pubblico nelle prossime settimane, mentre le indagini delle forze dell’ordine proseguono per individuare i responsabili degli altri episodi che hanno scosso Buccinasco.














