martedì - 6 Dicembre 2022
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Finisce con una rissa collettiva lo scontro al vertice tra Real Trezzano e Bonola

Una bella partita macchiata nel finale da una specie di caccia all’uomo scatenata da alcuni giocatori milanesi e alimentata dal loro mister

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Nella foto, una fase della gara tra il Real Trezzano e il Bonola

È iniziata con trombe e tamburi a tutto volume, con gli spalti colmi di tifosi di entrambe le squadre e un’atmosfera straordinaria. È finita con una rissa collettiva che ha scatenato , in campo, momenti ad alta tensione. In mezzo lo scontro al vertice fra il Real Trezzano e il Bonola, seconda e prima nel campionato di Seconda Categoria, Girone P. Una partita godibilissima almeno sino al fischio finale del direttore di gara. Subito dopo si è scatenata una inspiegabile caccia all’uomo a stento sedata dai  dirigenti del Trezzano.

Protagonista negativo il mister del Bonola, tal Gabriele Falsettini, che, protetto dalle reti di recinzione  è andato sotto la tribuna dei tifosi del Trezzano a provocarli e a minacciarli: “Vi aspettiamo nella gara di ritorno” ha urlato a più riprese prima di essere allontanato dai suoi stessi giocatori. Che cosa insegni loro non è ancora chiaro. Certo il suo non è un bel biglietto da visita.

Eppure la gara è stata intensa, a tratti bella. Da una parte il Real Trezzano, con il suo gioco manovrato e Kevin Palestro a dettare i tempi di inserimento dei suoi compagni, Nicolò Giovine e Fabrizio Bennici, sulle fasce, Marco Nosino punta centrale, e il Bonola, squadra fisicamente solida, con i suoi lanci lunghi a scavalcare il centrocampo giallo nero, per arrivare a Nicolò Mainardi e Gabriele Goglio, le due punte. È finita 2 a 1 per i padroni di casa.

Il Trezzano ha giocato meglio e ha meritato di vincere. Ha tenuto più la palla, ha avuto più occasioni, forse sotto rete ha sbagliato di più. Il Bonola ha tirato in porta tre sole volte nel primo tempo e tre nel secondo, compreso il gol. Se i giallo neri non avessero errato l’ultimo passaggio o avessero servito il compagno meglio piazzato, il divario sarebbe stato più ampio.

La prima occasione della gara è capitata sui piedi di Giovine che liberato da Cantatore si è trovato a tu per tu con Matteo Paciletti. Il portiere milanese in tuffo ha deviato in angolo. Il Bonola ha replicato con un tiro di Mainardi alto sulla traversa. Poi solo Trezzano. Che attono al ’20 è passato in vantaggio. Palestro ha rubato palla a centrocampo e  ha liberato Nosino davanti al portiere avversario. L’ex Cesano Idrostar non si  è fatto pregare e ha insaccato portando in vantaggio i padroni di casa.

La replica del Bonola è nata da un pasticcio difensivo dei giallo neri che hanno liberato Goglio in area. Un miracolo di Manuel Balbo ha impedito il pareggio. Il livello della tensione in campo è salita. Mauro Carbone, colpito duro è rimasto a lungo riverso sul prato. L’arbitro ha ammonito Luca Chimenti. La prima frazione di gioco si è chiusa con il Bonola alla ricerca di un varco, il Trezzano che non glielo ha concesso. Poi tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa è stato ancora il Trezzano ad andare vicino al raddoppio: Giovine è so sulla sinistra e dopo aver percorso una sessantina di metri saltando gli avversari come birilli, ha tirato debolmente invece di passare la palla a Bennici meglio piazzato.  Ancora Giovine e Bennici protagonisti di un’altra azione, ma il cross è finito  tra le braccia di Paciletti.

Al quarto d’ora, l’arbitro ha espulso con rosso diretto Nicolò Spagnolo del Bonola che ha abbattuto con un brutto intervento Andrea Belsito da poco entrato al posto di Michael Cesaro. Qui è scoppiato il primo accenno di rissa, subito sedato da arbitro e giocatori. Cesaro è stato costretto ad uscire. Al suo posto è entrato Khassim Kah. Il tempo di riordinare le idee e il Trezzano ha raddoppiato.

I protagonisti sono stati ancora Giovine e Nosino. Il primo ha  scavallato sulla sinistra e messo una palla al centro che la punta giallo nera ha spinto in rete.  Lo stesso Giovine, poco, da solo contro il portiere avversario, dopo ha fallito il tris. Allora è toccato al Bonola tentare di accorciare le distanze. Su angolo, Goglio ha girato di testa, ma la palla è stata bloccata da Balbo.

La possibilità del 3 a 0 è arrivata anche sui piedi di Nosino che forse stanco per il troppo correre non ha saputo approfittare di un regalo della difesa del Bonola che con un retropassaggio lo ha liberato da solo di fronte al proprio portiere. Niente, la palla è finita sul fondo. Gol non fatto, gol subito. È la dura legge del calcio.

Su angolo, Rodolfo Casale è svettato più in alto di tutti e ha insaccato alla spalle dell’incolpevole Balbo. Il resto della gara è stato come da repertorio. Il Bonola a tentare di pareggiare nonostante fosse in inferiorità numerica, il Trezzano a controllare. Partita finita. Poi l’indecente rissa finale.

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