
Con l’estate e il caldo che spinge molti a cercare un po’ di refrigerio, torna anche un’abitudine che negli anni passati ha causato numerosi incidenti: il bagno nei Navigli. Per questo l’Ats della Città Metropolitana di Milano ha deciso di lanciare un nuovo appello attraverso un video diffuso sui social, invitando cittadini e giovani a non tuffarsi nei canali artificiali. Il messaggio è netto: fare il bagno nel Naviglio è pericolosissimo.
A rendere insidiose le acque non è soltanto la corrente, ma anche una serie di caratteristiche strutturali spesso sottovalutate. «Si possono formare gorghi, mulinelli e risucchi che trascinano via e impediscono di tornare verso la sponda», spiegano gli esperti dell’Ats. Il pericolo riguarda anche chi è un buon nuotatore. I Navigli, infatti, sono canali artificiali con sponde completamente cementate, prive di appigli che consentano di uscire rapidamente dall’acqua in caso di difficoltà. In alcuni tratti, inoltre, il fondale può nascondere ostacoli o creare situazioni nelle quali è possibile rimanere incastrati con i piedi.
Per questo motivo il bagno è vietato lungo tutto il percorso dei Navigli. Sul Naviglio Pavese, così come in altri tratti della rete dei canali, sono installati cartelli informativi tradotti in diverse lingue – italiano, inglese, francese, arabo e bengalese – proprio per raggiungere il maggior numero possibile di persone e ricordare che quelle acque non sono balneabili.
È un messaggio che segna anche il cambiamento dei tempi. Fino a qualche decennio fa i tuffi nel Naviglio rappresentavano quasi un rito estivo. Bastavano una giornata afosa e un gruppo di amici perché il canale diventasse una piscina improvvisata. Un’immagine rimasta nella memoria di molti milanesi, ma che oggi lascia il posto a una maggiore consapevolezza dei rischi.
Regione Lombardia e il Consorzio Est Ticino Villoresi ribadiscono da tempo che canali, rogge e Navigli non sono luoghi adatti alla balneazione. Non sono progettati per questo utilizzo e possono trasformarsi in una trappola nel giro di pochi istanti. Per chi desidera trovare sollievo dal caldo, l’Ats ricorda che esistono alternative sicure, come le piscine o l’Idroscalo, dove la balneazione è consentita in presenza di bagnini e in acque controllate.
L’invito, dunque, è semplice quanto importante: resistere alla tentazione di un tuffo può significare evitare conseguenze gravissime. Perché il Naviglio, dietro un’apparente tranquillità, nasconde pericoli che spesso si scoprono quando è ormai troppo tardi.













