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Dopo il nubifragio, fatta la conta dei danni, Rozzano chiede stato di calamità

Sedi di aziende scoperchiate, vigneti distrutti, campi di riso e mais devastati, decine di alberi abbattuti

grandinaIl Comune di Rozzano ha chiesto a Regione Lombardia lo stato di calamità naturale per i gravi danni subiti a seguito dell’eccezionale nubifragio che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla città, provocando una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone e per la sicurezza dei beni pubblici e privati su quasi tutto il territorio comunale.

Lo ha deciso il sindaco Gianni Ferretti che in una nota ha comunicato: “abbiamo disposto un’immediata ricognizione dei danni subiti nelle diverse aree della città e prontamente messo a disposizione uomini e mezzi per far fronte all’emergenza. La situazione che abbiamo vissuto ieri è stata davvero devastante per la città, ora si tratta di ripristinare la sicurezza di strade e luoghi pubblici rimuovendo i detriti accumulati. Ho chiesto lo stato di calamità naturale per fronteggiare la grave situazione”.

Con la richiesta dello stato di calamità naturale il Comune chiede un immediato intervento di carattere logistico e finanziario per assicurare il ripristino dello status quo e il ristoro dei danni subiti, oltre ad un contributo sulle spese per gli interventi urgenti volti a fronteggiare l’emergenza.

La conta dei danni non è stata ancora completata. Ci sono edifici pubblici, come il  centro civico, il comando della Polizia locale e alcuni uffici comunali che si sono allagati. Tra i privati i danni sono ingenti. Ieri la grandinata che ha colpito la città ha costretto ad evacuare il centro commerciale Fiordaliso:i chicchi di grandine hanno infranto parte della copertura in vetro della struttura.

“Abbiamo disposto un’immediata ricognizione dei danni subiti nelle diverse aree della città e prontamente messo a disposizione uomini e mezzi per far fronte all’emergenza – spiega il primo cittadino – la situazione che abbiamo vissuto ieri è stata davvero devastante per la città, ora si tratta di ripristinare la sicurezza di strade e luoghi pubblici rimuovendo i detriti accumulati. Ho chiesto lo stato di calamità naturale per fronteggiare la grave situazione”.

Sono centinaia i residenti che lamentano danni alle proprie autovetture e alle vetrate delle proprie abitazioni. Il fortunale che si è abbattuto sul Sud ovest milanese ha avuto come epicentro proprio Rozzano ma non ha risparmiato i centri limitrofi, Assago e Pieve Emanuele in primis.

Sedi di aziende scoperchiate, vigneti distrutti, campi di riso e mais devastati, decine di alberi abbattuti. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti regionale sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo che ha investito tutta la Lombardia. Vento forte e pioggia battente hanno spezzato il mais, scoperchiato i tetti delle stalle, abbattuto tensostrutture utilizzate dagli agriturismi e danneggiato diverse abitazioni rurali.

 

1 commento

  1. Io ho l’auto devastata dalla grandine, ma la cosa più triste hò ritirato l’auto dal carrozziere il mattino stesso. Hò anche speso parecchio. Ora vi chiedo se è possibile recuperare i danni della grandine in quanto non sono coperto dall’assicurazione per danni atmosferici. In attesa di una vostra risposta porgo i miei cordiali saluti. Luigi Messina.

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