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Datacenter, esplode lo scontro politico. Negri: «State svendendo il Sud Ovest Milanese». La replica di Scurati: «Il Pd ha due facce»

Botta e risposta tra i due esponenti politici. Al centro dello scontro la proliferazione dei nuovi poli tecnologici tra Lacchiarella, Zibido San Giacomo, Corsico e il resto del territorio. Lega: "Per il Pd i data center sono un problema quando deve attaccare la Regione e un'opportunità nei Comuni che amministra"

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Nella foto, Avalon 3, il datacenter di proprietà Retelit che sorge in via Bisceglie a Milano, visto dal drone

I datacenter infiammano il dibattito politico in Lombardia e non solo. Un esempio? Corsico città in cui Retelit sta realizzano tra i silenzi dell’amministrazione comunale una mega struttura. A pochi mesi dall’approvazione della legge regionale che disciplina il settore, è esploso un duro confronto tra il consigliere regionale del Partito Democratico Simone Negri e la consigliera regionale della Lega Silvia Scurati, con al centro il futuro dell’intero Sud Ovest Milanese, sempre più interessato dall’arrivo di grandi infrastrutture digitali. Nella polemica tra Negri e Scurati, c’è una notizia che va oltre il botta e risposta: per la prima volta entrambi gli schieramenti riconoscono che il Sud Ovest Milanese è diventato il baricentro lombardo dei data center. Poi litigano sulle responsabilità e sulle regole, ma il fatto politico è proprio questo. Ed è probabilmente il messaggio più importante che pocketnews.it vuole far arrivare ai suoi lettori.

Per Negri la Regione, guidata dal centrodestra, non avrebbe imposto limiti sufficienti allo sviluppo dei datacenter, favorendo una concentrazione senza precedenti di grandi impianti tra Lacchiarella, Zibido San Giacomo, Corsico e altri comuni del territorio. «L’impatto energetico dei datacenter non è stato regolamentato dalla legge regionale – sostiene Negri –. Abbiamo più volte chiesto durante l’iter della legge se la concentrazione di queste strutture non rischiasse di far aumentare il costo dell’energia in Lombardia. La risposta è stata rassicurante, ma nel giro di pochi giorni le stime sui consumi sono già raddoppiate».

Secondo l’esponente del Pd, la legge approvata «non mette i paletti che dice Fontana», ma anzi accelera lo sviluppo di nuovi insediamenti. Da qui la critica alla scelta di autorizzare ulteriori progetti in un territorio già fortemente urbanizzato. Negri punta il dito anche contro l’impatto sul paesaggio agricolo del Sud Milano. «Stiamo assistendo alla ritirata del mondo agricolo – afferma –. Tra Lacchiarella, Zibido e Badile stanno arrivando datacenter, nuove stazioni elettriche e infrastrutture che consumano suolo fertile. È davvero questo il prezzo da pagare alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale?».

La replica della Lega

Alle accuse risponde Silvia Scurati, vicepresidente della Commissione Attività produttive di Regione Lombardia. Secondo lei il Pd predica bene e razzola male. «Negri continua a confondere il problema energetico nazionale con la legge regionale sui data center. La Lombardia è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una disciplina per governare un fenomeno che, senza regole, sarebbe rimasto nelle mani degli operatori privati». Secondo Scurati, il tema del prezzo zonale dell’energia dipende da decisioni di carattere europeo e nazionale e non dalla normativa regionale. La legge lombarda, sostiene, ha invece introdotto criteri per favorire il recupero delle aree industriali dismesse, limitare il consumo di suolo, aumentare gli oneri per gli insediamenti in aree agricole, tutelare le risorse idriche e incentivare l’efficienza energetica.

L’esponente della Lega passa poi all’attacco del Partito Democratico, accusandolo di adottare due pesi e due misure. «Fa sorridere che il Pd accusi la Regione di favorire i data center, mentre a Corsico l’amministrazione guidata da un esponente del suo partito ha dato il via alla realizzazione di un nuovo impianto nell’ex area Marcegaglia, presentandolo come un investimento strategico. Per il Pd i data center sono un problema quando deve attaccare la Regione e un’opportunità nei Comuni che amministra».

Un territorio sempre più conteso

Lo scontro politico arriva mentre il Sud Ovest Milanese è al centro di una delle maggiori concentrazioni di nuovi data center della Lombardia. Ai progetti già avviati si aggiungono quelli previsti tra Lacchiarella, Zibido San Giacomo e Corsico, con la prospettiva di nuove infrastrutture elettriche necessarie ad alimentare strutture caratterizzate da consumi energetici molto elevati. Un dibattito destinato a proseguire, perché mette di fronte due esigenze sempre più difficili da conciliare: da un lato la crescita degli “edifici digitali”, considerati strategici per lo sviluppo economico del Paese, dall’altro la tutela del territorio, del paesaggio agricolo e delle risorse energetiche di un’area che negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi i grandi insediamenti.

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