
Ottant’anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la memoria degli Internati Militari Italiani (IMI) torna al centro dell’attenzione grazie a un’iniziativa che guarda alle famiglie e ai discendenti di chi visse una delle pagine più dolorose del conflitto. Nel 2025, anno che ha segnato l’ottantesimo anniversario della fine della guerra, numerose iniziative hanno ricordato i sacrifici compiuti da migliaia di uomini e donne. A Corsico, l’associazione Noi di Corsico ha contribuito alla memoria storica con la pubblicazione del libro “Corsico: diario di guerra… 1940-1945”, una raccolta di testimonianze, diari e racconti che ricostruiscono quanto accadde in città e il destino dei tanti concittadini partiti per il fronte.
Accanto a questo lavoro di ricerca, ANPI Corsico ha voluto rendere omaggio agli Internati Militari Italiani, circa 650.000 soldati italiani che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di continuare a combattere al fianco dell’esercito nazifascista e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, pagando quella scelta con la deportazione nei lager nazisti e il lavoro coatto. Il loro sacrificio è stato ricordato con l’intitolazione dei “Giardinetti IMI” in via Cavour e con una targa commemorativa, scoperta il 20 settembre, giornata dedicata alla memoria degli IMI.
A questi uomini spetta anche un riconoscimento ufficiale dello Stato: la Medaglia d’Onore della Repubblica Italiana, prevista dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296, destinata ai militari e civili italiani deportati e internati nei campi nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale. Un’onorificenza importante che, però, deve essere richiesta dai familiari: per ottenerla è infatti necessario che un parente stretto o un discendente diretto presenti domanda al Ministero competente.
Grazie al lavoro di ricerca svolto per il libro, sono stati individuati circa 120 cittadini di Corsico deportati come Internati Militari Italiani. Proprio per questo Noi di Corsico e ANPI hanno deciso di mettersi a disposizione delle famiglie per supportarle nella compilazione della modulistica e nelle pratiche necessarie a ottenere la medaglia.
Una volta concessa, l’onorificenza verrà consegnata, come previsto, dal prefetto di Milano nel corso di una cerimonia ufficiale. Successivamente, ANPI e Noi di Corsico, insieme alle autorità cittadine, intendono valorizzare questo momento con un evento pubblico in città, dedicato alla memoria degli IMI e al loro esempio di dignità e coraggio.
L’invito è rivolto a figli, nipoti o altri parenti che sappiano di avere un congiunto passato attraverso l’internamento: mettersi in contatto con le associazioni significa non solo ottenere un riconoscimento dovuto, ma contribuire a custodire e trasmettere una memoria collettiva che non deve andare perduta.










