
Ieri mattina, i carabinieri di Corsico hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti minorenni, residenti a Corsico, accusati di essere membri di una baby gang dedita alle estorsioni e alle rapine nei confronti di loro coetanei. I 6 episodi di cui li si accusa sono avvenuti a Corsico tra agosto e novembre 2023. Del gruppo individuato durante le indagini fanno parte un 14enne della repubblica Dominicana, un 16enne e un 17enne italiani, un ucraino e un gambiano, entrambi 16enni.
Dietro le sbarre
Uno di loro, il 16enne italiano, era già in carcere per essere stato arrestato in flagranza di reato dopo una estorsione avvenuta per strada. La vittima aveva chiamato il 112 subito dopo aver subito l’estorsione e i carabinieri erano riusciti a catturare uno dei colpevoli. È stato raggiunto dalla nuova ordinanza di custodia cautelare al Beccaria. Il 14enne dominicano non è ancora stato arrestato perché rientrato velocemente a Santo Domingo. È in corso, nei suoi confronti, la richiesta di rintraccio internazionali dell’Interpol.
La denuncia di una madre
Gli altri 3 ragazzi sono stati raggiunti dai carabinieri a casa. Il giudice delle indagini preliminari ha riconosciuto nel loro modus operandi un’alta pericolosità sociale e così uno è stato posto agli arresti domiciliari, un altro è stato portato in una comunità e il terzo al carcere Beccaria. Le indagini sono iniziate con la denuncia della madre di una delle vittime che, in un primo momento, aveva consegnato al figlio il denaro preteso dagli estorsori. Con il pretesto di un debito inesistente, la baby gang si era fatta consegnare 1500 euro in poco più di un mese e richieste non erano più economicamente sostenibili dalla famiglia.
Le minacce
Quando aveva smesso di dare denaro al figlio, sia lui che la donna erano stati minacciati dalla baby gang. Due le occasioni. Il gruppo si era presentato sotto casa e avevano intimato alla donna di non interessarsi alle vicende fra loro e il figlio. In un altro episodio erano entrati in casa e si erano presi con la forza un joy stick e play station e, fuggendo, avevano spintonato la mamma sulla porta di casa.
In ginocchio
In un altro caso avevano obbligato la loro vittima a inginocchiarsi e a baciar loro le mani in un atto di sottomissione e prevaricazione che sembra mutuato dal film “Il Padrino”. In un altro caso ancora la baby gang si era fatta consegnare da una vittima rapinata per strada, un IPhone XR. Finora altri due genitori hanno presentato denuncia per minacce da parte della banda che si rivolgeva loro paventando l’intervento di persone più violente, nel caso le loro richieste non fossero state esaudite. Le indagini, per il momento, hanno dimostrato che la baby gang era circoscritta a questi 5 minorenni, ma potrebbero esserci vittime che non hanno ancora sporto denuncia.
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