
È un dato che riguarda tutta l’Italia. Nel post Covid, casi di aggressività e di vero e proprio bullismo tra bambini e ragazzi sono aumentati, anche a Corsico che già non viveva una realtà tranquillizzante. Amministratori e dirigenti scolastici hanno così deciso di affrontare l’emergenza sottoscrivendo un protocollo di pronto intervento destinato a docenti e dirigenti che permetta di intervenire “in modo rapido e incisivo su ogni problematica”. Lo ha reso noto oggi un documento diffuso dal Comune.
Tempistica fondamentale
Il comunicato sottolinea come “La tempistica di un intervento nella gestione di un minore che attraversa un periodo di difficoltà, di fragilità e bisogno, è fondamentale per fornire il giusto aiuto e sostegno a bambini e ragazzi. Per questo è stato elaborato dai Servizi Sociali comunali, un “Protocollo operativo”, con l’intento di creare una rete territoriale di aiuto tra il Comune e gli istituti scolastici di Corsico”.
La condivisione
Si tratta di “uno strumento che racchiude in 25 pagine le modalità di intervento in base alla fragilità riscontrata nel minore all’interno della scuola”. Il documento è stato condiviso dai dirigenti scolastici dell’ Istituto Comprensivo Copernico, Aldo Domina, dell’ Istituto Comprensivo Buonarroti, Maddalena Di Muccio, e dell’Istituto Comprensivo Galilei, Susanna Masumeci.
Dati in aumento
Secondo i dati in possesso degli operatori dei servizi sociali, i casi di fragilità sono aumentati. “Si registra – sottolineano – un incremento degli episodi di aggressività, in particolare tra studentesse, ma anche casi di bullismo e neet, i ragazzi che non studiano e non hanno occupazione. In aumento anche i casi di abbandono scolastico e di crisi familiari dovute a separazioni (sempre nel periodo post emergenza sanitaria) e a problematiche economiche. In città, così come in ogni territorio in Italia, i casi di fragilità sociale sono emersi e cresciuti tra bambini e ragazzi”.
Affrontare situazioni problematiche
Con la firma del Protocollo operativo si è dato alla scuola un indirizzo chiaro per ogni tipologia di fragilità riscontrata. “Questo documento è unico nel suo genere – hanno spiegato i dirigenti scolastici in occasione della firma del documento –. È un atto condiviso, che guida le azioni di tutti gli operatori coinvolti e introduce una modalità di lavoro in cui si riesce a gestire i bisogni del minore. È un passo avanti per il nostro lavoro quotidiano”. “Il documento – hanno aggiunto i tre dirigenti scolastici – è un punto fermo per affrontare situazioni problematiche. Il personale scolastico e quello sociale, infatti, non sempre parlano lo stesso linguaggio”.
La tutela del minore
“Il Protocollo è corredato da moduli specifici per ogni caso: la scuola può compilarli con facilità per segnalare i casi di fragilità riscontrati – ha spiegato l’assessora a Nidi e Scuole Angela Crisafulli –: per esempio, evasione dell’obbligo scolastico, dispersione scolastica, segnalazione di disagio educativo e altre casistiche che possono presentarsi all’interno degli istituti. Lo scopo è tutelare il minore, il suo diritto a crescere e a sviluppare la propria personalità e conoscenza in ambienti positivi adeguati al suo sviluppo fisico, mentale, morale e sociale”.













