
Nei magazzini di due imprenditori cinesi, gli agenti della Guardia di finanza hanno trovato una vera e propria “montagna” di dispositivi medici non conformi
La Guardia di finanza ha sequestrato migliaia tra mascherine e farmaci importati illegalmente dalla Cina per fronteggiare l’emergenza Covid, stipati in un magazzino di una società con sede legale ad Alessandria e filiali a Rozzano, Novi Ligure, Cessalto e Rignano sull’Arno.
Un affare da 5 milioni di euro
I farmaci e le mascherine stavano per essere rivenduti su tutto il territorio nazionale. Un giro d’affari da 5 milioni di euro, che ha portato alla denuncia di due imprenditori cinesi, che dal quartier generale ubicato nel quartiere Porta Palazzo di Torino, avevano ramificazioni e complici in Lombardia (Rozzano, appunto), Piemonte e Toscana.
Sistema truffaldino
Nei magazzini dei due imprenditori, compreso quello di Rozzano “visitato” ieri, gli agenti della Guardia di finanza hanno trovato una vera e propria “montagna” di dispositivi medici non conformi, tutti importati illecitamente. La base della “banda” era Torino dove aveva sede la società per azioni, amministrata da un cittadino cinese cinquantacinquenne, Z.Y. , dominus del sistema truffaldino.
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