
Ha aperto oggi al pubblico, nelle sale di Palazzo Reale a Milano, la mostra fotografica “Supereroi – Proteggiamo i Bambini Insieme”, iniziativa ideata e realizzata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale Lombardia in collaborazione con il Comune di Milano, Terre des Hommes Italia e Coriandoli per Shanti Bhavan Onlus. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il prefetto Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano Marco Granelli, il direttore centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica Luigi Rinella e Domenico De Maio per Fondazione Milano-Cortina, insieme a numerose autorità civili e militari.
L’esposizione punta a far conoscere al grande pubblico il lavoro quotidiano – spesso silenzioso e svolto sotto copertura – degli agenti impegnati nel contrasto alla pedopornografia, all’abuso e all’adescamento online dei minori. Un’attività delicata che richiede competenze tecniche avanzate, equilibrio psicologico e un forte senso del dovere. Il percorso espositivo, visitabile gratuitamente dal 19 al 22 febbraio, si compone di cinquanta fotografie realizzate direttamente dai poliziotti Ester Lo Feudo, Marco Domizi e Giovanni Marcellino. Le immagini, accompagnate dai testi della giornalista e sceneggiatrice Rosy Della Ragione, raccontano la vulnerabilità delle vittime ma anche la loro resilienza, restituendo al tempo stesso il carico emotivo che accompagna gli operatori in prima linea.
Oltre al valore artistico, la mostra ha una chiara finalità educativa. L’iniziativa si rivolge in particolare a famiglie, scuole e alla comunità educante, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi della rete. Lungo il percorso sono presenti pannelli informativi con consigli pratici per una navigazione sicura, strumenti concreti di prevenzione e indicazioni su come riconoscere e segnalare situazioni di pericolo. Con “Supereroi – Proteggiamo i Bambini Insieme”, la Polizia di Stato rinnova così il proprio impegno nella tutela dei minori e nella diffusione della cultura della legalità, sottolineando come la sicurezza digitale sia una responsabilità condivisa che passa dalla collaborazione tra istituzioni, famiglie e società civile.










