
Anche per l’estate 2026 Cesano prova a mettere un freno alla malamovida (l’estremizzazione del divertimento notturno, con corollario di schiamazzi, degrado urbano e consumo eccessivo di alcol da parte di giovani e giovanissimi). Così ha deciso di riproporre un provvedimento già adottato l’anno scorso nel tentativo di e tutelare la quiete dei cesanesi durante i mesi estivi.
«Il provvedimento, che si aggiunge alla decisione di confermare i turni serali straordinari della Polizia locale, intende garantire — dice il sindaco Marco Pozza — una convivenza serena delle aree pubbliche che, durante l’estate, sono giustamente spazi di aggregazione e di ritrovo. L’intento non è quello di limitare i momenti di socialità, ma la necessità è anche quella di fare in modo che ogni iniziativa possa svolgersi nel rispetto delle persone, degli spazi comuni e della sicurezza di tutti».
Si punta quindi a prevenire “fenomeni di degrado e disturbo della quiete pubblica”. Sotto la lente ci saranno “ soprattutto alle aree vicine ai minimarket alimentari, che tendono a trasformarsi in punti di aggregazione spontanea per il consumo indisciplinato di alcolici su strade e marciapiedi”. Il provvedimento riadottato prevede: la chiusura tassativa alle 21 per tutti i minimarket e gli esercizi di vicinato che vendono al dettaglio alcolici o superalcolici. Per i bar, pub e ristoranti, scatta invece dalle 22 alle 6 del mattino successivo il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche in bottiglie di vetro o in lattina. In questo caso il divieto vale solo all’asporto “puro”, mentre rimane “sempre consentito l’acquisto di bevande destinate ad accompagnare i pasti, tutelando così il lavoro serale di pizzerie e ristorazione”.
In sostanze non c’è alcuna limitazione al consumo all’interno dei locali o nei dehors, “ai quali viene però chiesto un ruolo attivo nella gestione della sicurezza urbana. I gestori dovranno vigilare sul decoro delle aree antistanti, prevenire schiamazzi e assembramenti molesti e farsi carico del corretto smaltimento dei contenitori abbandonati dalla clientela.” I controlli – è la promessa – saranno a carico della Polizia locale e delle forze dell’ordine. Previste anche multe e una linea dura contro i recidivi: “alla prima violazione l’attività verrà sospesa per 5 giorni, che diventeranno 10 alla seconda e 15 giorni in caso di ulteriore reiterazione”.














