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Cesano, firmato l’accordo per salvare il centro commerciale Porte di Milano: via al rilancio dopo la chiusura del Bennet

L’intesa rappresenta una svolta fondamentale in una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso decine di lavoratori e preoccupato centinaia di famiglie cesanesi

ex-bennet-cesano-bosconeÈ stato finalmente siglato l’accordo tra Impresa di Costruzioni Nuova Cesano S.p.A., Ceetrus Italy S.p.A. e Nhood Services Italy S.p.A. che garantirà la continuità operativa del centro commerciale “Porte di Milano” a Cesano Boscone, dopo mesi di incertezza seguiti alla chiusura del supermercato Bennet, avvenuta nei primi mesi del 2024. L’intesa rappresenta una svolta fondamentale in una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso decine di lavoratori e preoccupato centinaia di famiglie cesanesi. L’abbandono del Bennet – ancora oggi non sostituito da un nuovo operatore – ha svuotato un luogo che per anni ha rappresentato un punto di riferimento commerciale e sociale per il territorio.

Negli ultimi giorni, la vista dei corridoi vuoti, delle saracinesche abbassate (aperto solo un bar e poso altro) è stata desolante per i pochi che avevano il coraggio di avventurarsi nel centro. Da oggi, forse cambia tutto. Il sindaco Marco Pozza, con il supporto delle assessore Ilaria Ravasi (Lavoro e Politiche sociali) e Maria Pulice (Commercio), ha assunto da subito un ruolo centrale per salvaguardare il centro, promuovendo un protocollo territoriale di salvaguardia occupazionale. Tra le prime azioni concrete, c’è stata l’attivazione di uno sportello con AFOL Metropolitana per accompagnare i lavoratori rimasti senza occupazione nella ricerca di un nuovo impiego. È stato inoltre istituito un registro dei lavoratori del centro, pensato per facilitare il reinserimento professionale sia all’interno del territorio, sia eventualmente nella stessa struttura commerciale, una volta riorganizzata.

Al lavoro dell’amministrazione si è affiancato l’impegno politico, a vari livelli istituzionali. In particolare, Fratelli d’Italia ha seguito da vicino l’evoluzione della crisi: il consigliere regionale Chiara Valcepina ha coinvolto Regione Lombardia nel dossier, mentre l’onorevole Fabio Raimondo ha portato il caso in Parlamento, presentando anche un’interrogazione per sollecitare risposte rapide ed efficaci.“Questo risultato – ha dichiarato Raimondo – dimostra quanto sia essenziale il dialogo tra imprese, istituzioni e comunità locali. Quando si lavora insieme con serietà e spirito costruttivo, è possibile ottenere soluzioni concrete nell’interesse dei cittadini”.

Ora, con l’accordo firmato, si apre una nuova fase: l’obiettivo è riqualificare rapidamente la struttura e trovare un operatore che sostituisca il supermercato chiuso. Secondo i promotori dell’intesa, il rilancio dovrà essere “tempestivo, funzionale e davvero utile all’intero territorio”. Nel frattempo, resta alta l’attenzione sulla sorte dei lavoratori coinvolti e sul futuro di uno degli spazi commerciali più importanti della zona.

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