
“Non bisogna nascondersi dietro a un dito” ha detto il sindaco Simone Negri analizzando i nuovo dati sui contagi a Cesano Boscone
“Non bisogna nascondersi dietro a un dito: c’è preoccupazione e paura”. È una frase pronunciata ieri sera dal sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri, alla lettura dei dati sulla diffusione del Coronavirus nella città che amministra. I contagiati sono schizzati a quota 109 raddoppiando nel giro di due o tre giorni, 217 sono le persone in isolamento (contagiati + familiari) ed oggi potrebbero sfondare quota 250, nove i morti.
Lo tsunami
A pesare è la situazione venutasi a creare in Sacra Famiglia e nella casa di cura Ambrosiana. Le strutture di Piazza Moneta, sono state investite da una specie di tsunami che ha portato alla luce una cinquantina di casi in soli pochi giorni tra addetti ai lavori e ospiti della casa di riposo. Al momento non ci sarebbero casi di contagiati gravi.
Tamponi per tutti
Per evitare che la situazione degeneri e che non assuma i contorni della tragedia che ha colpito Mediglia (64 morti dall’inizio del contagio), la direzione sanitaria ha sottoposto a tamponi tutti i pazienti e il personale sanitario. Man mano che i dati saranno disponibili è probabile che le cifre punteranno verso l’alto, rivelando l’esatto quadro della situazione.
Pericolo operatori
Secondo il sindaco Negri, il pericolo per Cesano è rappresentato dagli operatori sanitari che dopo il lavoro rientrano a casa e potrebbero contagiare le proprie famiglie. “È necessario sapere – ha detto – se diffondono il virus o no. Per questo motivi vanno messe in campo tutte le disposizioni per fermare la diffusione del covid 19 nel minor tempo possibile”.
Buccinasco
La situazione, intanto, non migliora nemmeno negli altri comuni del Sud ovest milanese. A Buccinasco, i dati diffusi dal sindaco continuano ad essere diversi da quelli ufficiali dell’Ats. Il primo parla di 16 casi di persone ammalate (6 in quarantena all’interno del loro domicilio e 10 ricoverate in ospede), la seconda scrive di 22 positivi. 6 sono stati i decessi totali, 12 le persone guarite.
Cusago
Buone notizie arrivano da Cusago. Il comunicato diffuso alle 17 di ieri sera parla di 12 persone contagiate (13 per l’Ats), 10 in convalescenza presso la propria abitazione e in quarantena domiciliare, 2 ricoverate in ospedale. Il comune ha annunciato il primo caso di “guarigione accertata con tampone definitivo e ultimazione della quarantena domiciliare”. La persona interessata è stata abilita a riprendere il lavoro da oggi.
Rozzano
Anche a Rozzano la situazione desta “preoccupazione e paura” per citare l’espressine del sindaco di Cesano, Simone Negri. L’Ats, l’Azienda di tutela della salute di Regione Lombardia segnala “un netto rialzo delle persone positive al virus in città. Oggi sono 98 i casi di contagio, 11 in più di ieri, una persona è deceduta e 30 persone sono state dimesse dalle strutture ospedaliere”. Salgono a 21 le vittime nel territorio.
Trezzano
A Trezzano, i positivi al Coronavirus da inizio emergenza sono ad oggi 35. Sono però 90 le persone collegate (parenti, colleghi di lavoro) finite in quarantena obbligatoria. Tra i positivi, molti sono in via di guarigione. Fermo il numero dei deceduti bloccato a quota 3, uno dei più bassi del territorio.
Gli altri comuni
Basta considerare i numeri di Assago, dove i morti sino ad oggi sono 5, mentre i contagiati, almeno ufficialmente sono 17. Un discorso a parte merita Corsico, dove dal comune le notizia arrivano con il contagocce e sempre in ritardo. Sul sito del comune sono aggiornate a qualche giorno fa, secondo l’Ats i contagiati sarebbero 48, i morti 5. Grande attenzione è riservata alla residenza per anziani “Il Naviglio” che ha blindato i suoi ospiti e che al momento non ha lanciato alcun allarme.
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