Il sindaco parla alla radio e denuncia l’esiguità delle risorse assegnate ai comuni per far fronte alla crisi da Coronavirus
“Noi siamo uno dei comuni più ricchi d’Italia. Appena abbiamo aperto questi bandi non ci aspettavamo molte richieste, eppure ci sono tante famiglie in difficoltà. I soldi dati non bastano, lo Stato deve strutturarsi in maniera più capillare e generosa, perché se nei prossimi mesi non ripartiranno con i loro lavori tutte queste famiglie non possono essere sostenute”.
Radio Cusano
Parole e musica del sindaco di Buccinasco che, dai microfoni di Arianna Caramanti su Radio Cusano Campus punta il dito sull’esiguità delle risorse (i 400 miliomi) assegnate dallo Stato ai comuni. È un inedito, dopo il coro dei sindaci di centrosinistra sulla congruità di quella seppur prima decisione, per fronteggiare la crisi delle famiglie del territorio.
Gestione emergenza
Il primo cittadino buccinaschese ha poi specificato: “Ci hanno detto che arriveranno altre risorse, le stiamo aspettando. Il mio bilancio è a posto, ma non so come faranno gli altri comuni. Quanto alla gestione dell’emergenza sanitaria “stiamo facendo il massimo possibile. Noi siamo un comune di confine, di 28mila abitanti”.
Il merito delle associaizoni
“Io – ha continuato – ho potuto contare su una coesione delle associazioni molto forte. I volontari stanno facendo di tutto, sopperendo a ciò che lo Stato e la Regione non sono in grado di fare. Considerate che ho importato direttamente dalla Cina le mascherine. Una nostra fabbrica ha convertito parte della produzione e sta producendo mascherine, siamo già a 500mila”.
La solidarietà
“Abbiamo – ha poi concluso – avviato molte iniziative di solidarietà, come la spesa sospesa. Inoltre – aggiunge il sindaco – stiamo erogando i buoni spesa con i fondi che ci ha dato il governo. Abbiamo anche attivato il prelievo a domicilio per le analisi in modo da evitare il più possibile di uscire di casa”.
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