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Caso Autovelox, le multe prese a Corsico sono ok e si devono pagare

Dubbi di molti sulla regolarità dell’accertamento: infatti, il noleggio delle apparecchiature da parte della Polizia locale è stato revocato perché l’azienda che le aveva fornite non aveva i requisiti per farlo

autovelox
Nella foto di repertorio, un funzionario di Plolizia locale regola le apparecchiature per rilevare la velocità dei veicoli

Multe sì, multe no. Sulla questione si è polemizzato nei giorni scorsi, da quando all’albo pretorio del Comune di Corsico è apparso un documento con il quale stato revocato il noleggio da parte della Polizia locale di autovelox a un’ azienda di Vigevano. Un impegno di spesa di più di 47mila euro, in soli tre anni.

Il motivo della revoca? L’esito dei controlli effettuati dalla stessa Polizia locale sull’azienda di Vigevano che non possederebbe i requisiti necessari per poter fornire le attrezzature oggetto della delibera di noleggio. Incarico annullato, intanto però gli autovelox avevano già cominciato a sfornare multe.

Il quesito che ha agitato per qualche giorno, e che continua ad agitare corsichesi e non, è: quelle multe sono regolari? essendo il frutto di un pasticcio devono essere pagate? Si possono contestare, magari davanti al giudice di pace? Come è stato possibile che un’azienda senza i requisiti abbia partecipato a una trattativa con l’amministrazione locale? Le verifiche non potevano essere fatte prima?

Domande che pocketnews.it ha girato agli uffici comunali corsichesi responsabili della vicenda. Che, pur a fatica, hanno risposto: “La revoca dell’incarico alla società dalla quale, il 25 maggio dell’anno scorso, il Comune aveva noleggiato un sistema mobile per il controllo della velocità non ha alcun riflesso sulle sanzioni fatte”.

Quindi le multe vanno pagate? “L’apparecchiatura è omologata e risponde alle caratteristiche richieste dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il dispositivo di rilevamento è stato preliminarmente verificato ed è stato accertato il suo corretto funzionamento”.

Ok, ma erano apparecchiature fornita da un’impresa non in regola con le norme che riguardano gli appalti e le trattative tra ente locale e private che forniscono servizi. La questione sembra essere di lana caprina. Secondo il comune, invece, le multe sarebbero valide perché quando sono state elevate “l’operatore di Polzia locale addetto al presidio del dispositivo ha provveduto al corretto posizionamento e puntamento dell’apparecchiatura. Vi era anche la segnaletica mobile di preavviso, come previsto dal Codice della strada”.

In sostanza, gli automobilisti beccati a correre troppo erano e sono consci di aver preso una multa, di aver commesso un’infrazione al codice della strada, infrazione che va sanata. A corollario delle informazioni fornite, gli uffici comunali hanno rivelato l’antefatto alla decisione di fornirsi, sia pure a noleggio, di nuovi autovelox.

“Nell’ambito di un tavolo tecnico della Prefettura di Milano – è la spiegazione – , nel marzo del 2021 era stato deciso di portare avanti un progetto iniziato nel 2019 e interrotto nel 2020 a causa della pandemia. L’obiettivo dell’Ufficio di Governo territoriale era di ottenere un report trimestrale anche del sud ovest milanese, con il Comune di Corsico come capofila, per l’osservatorio di monitoraggio sull’incidentalità causata dall’eccesso di velocità. Il servizio era stato programmato tra il 15 aprile e il 15 luglio dell’anno scorso”.

“Al fine – prosegue la nota – di garantire quanto chiesto nei tempi previsti, e verificata l’indisponibilità dei comandi Polizia locale dei comuni limitrofi di fornire in comodato d’uso i propri autovelox mobili, Corsico ha avviato una procedura per una trattativa diretta il 25 maggio 2021. Nelle more della verifica dei requisiti e della conseguente efficacia dell’affidamento, la strumentazione è stata utilizzata dalla Polizia locale di Corsico, vista la necessità di garantire i tempi previsti dal progetto.

“La procedura di affidamento, però, – è la sintesi finale – non si è mai conclusa, perché la società non ha fornito tutta la documentazione richiesta dal comune. Da qui la decisione del dirigente del settore di concludere il procedimento. Allo stato attuale nessun pagamento è dovuto all’azienda che ha fornito la strumentazione”.

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