
A volte, per rendere più sicura una strada davanti a una scuola, può bastare fare qualche passo in più. Serve solo qualche minuto. È il messaggio che il sindaco di Cusago, Gianmarco Reina, ha affidato a una lettera aperta rivolta ai genitori degli alunni delle scuole del paese. Il tema è quello, quotidiano, del parcheggio negli orari di ingresso e di uscita dagli istituti. Un momento della giornata in cui la concentrazione di auto aumenta e, secondo quanto segnalato dal primo cittadino, non mancano comportamenti che finiscono per creare disagi e problemi di sicurezza. Il riferimento è soprattutto alle auto lasciate in doppia fila, ai veicoli parcheggiati fuori dagli spazi consentiti e a quelli che impediscono ad altre automobili di uscire. Situazioni che, oltre a rallentare il traffico davanti ai plessi scolastici, possono trasformarsi in un problema per chi accompagna i figli e deve poi raggiungere il posto di lavoro.
Nella sua lettera Reina sceglie però di non limitarsi al richiamo alle regole. Il sindaco riconosce infatti le esigenze delle famiglie e la difficoltà, per molti genitori, di conciliare gli orari scolastici con quelli lavorativi. Da qui la proposta di affrontare la questione su due piani. Da una parte, l’amministrazione potrebbe valutare eventuali modifiche alla viabilità negli orari di maggiore afflusso, con l’obiettivo di rendere più ordinati e sicuri gli ingressi e le uscite dalle scuole. Dall’altra, nell’immediato, arriva l’appello alla collaborazione e al “buon senso” degli automobilisti.
La soluzione indicata dal sindaco è anche molto concreta: utilizzare gli spazi di sosta già disponibili, anche se non si trovano proprio davanti alla scuola. Nella lettera vengono ricordati, in particolare, i parcheggi nei pressi del cimitero e quelli dell’area mercato, sul lato prato del Castello. Il principio è semplice: lasciare l’auto qualche minuto più lontano e raggiungere la scuola a piedi può evitare la concentrazione di veicoli proprio davanti agli ingressi. Una breve passeggiata che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe contribuire a ridurre gli intralci e aumentare la sicurezza per bambini e accompagnatori.
Più che una stretta sulle automobili, quella del sindaco di Cusago si presenta dunque come una piccola campagna di sensibilizzazione sul modo in cui vengono utilizzati gli spazi pubblici. E anche come un invito a considerare il problema non soltanto dal punto di vista della comodità individuale, ma da quello della sicurezza e delle esigenze dell’intera comunità. Il messaggio finale della lettera torna infatti sul senso civico e sulla collaborazione dei cittadini. Un richiamo a comportamenti che possono sembrare banali, ma che nei pochi minuti in cui centinaia di famiglie si concentrano intorno alle scuole possono fare la differenza tra un ingresso ordinato e una strada congestionata.
Intanto, l’amministrazione lascia aperta anche la possibilità di intervenire sulla viabilità. Perché se il problema si ripete ogni giorno, oltre al comportamento dei singoli potrebbe essere necessario interrogarsi anche sull’organizzazione degli spazi e dei flussi di traffico negli orari più delicati. La “campagna per un parcheggio più educato e ordinato”, insomma, parte da una richiesta molto semplice: parcheggiare senza creare problemi agli altri. Ma pone anche una questione più ampia, quella di come organizzare gli spazi intorno alle scuole affinché sicurezza, esigenze delle famiglie e viabilità possano convivere.













