250 ragazzi hanno potuto confrontarsi con Antonio Rossi e Stefano Comandini che hanno raggiunto traguardi differenti accomunati dalla passione, dal sacrificio, dalla voglia di rialzarsi dopo le sconfitte
Il nome del primo è scolpito nella storia dello sport olimpico. Vincitore di tre medaglie d’oro (Atlanta 1996, Sydney 2000) nelle specialità della canoa K1 e K2; un bronzo (Barcellona 1992), un argento (Atene 2004). Ed ancora tre medaglie d’oro e altrettante ai Campionati Mondiali di specialità. Il secondo ha scalato i vertici dell’automobilismo italiano con Renault, Alfa Romeo, Porsche, Ferrari e attualmente è pilota ufficiale di Bmw Italia, premiato nel 2013, 2016 e 2017 tra i 25 migliori piloti del mondo del Team Bmw.
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Qui si parla di Antonio Rossi e Stefano Comandini che nei giorni scorsi hanno incontrato oltre 250 studenti nel teatro della scuola Verdi. “Ormai da qualche anno la scuola secondaria del nostro Istituto Comprensivo, si è posta, tra i suoi diversi obiettivi, quello di essere non solo luogo di apprendimento, ma anche motore di occasioni formative della persona. E lo fa attraverso una serie di incontri/eventi pensati apposta per i propri studenti”. Ha sottolineato Manfredo Tortoreto, dirigente scolastico dell’istituto.
Comune denominatore
I ragazzi hanno potuto confrontarsi con due atleti di specialità diverse e che hanno raggiunto traguardi differenti, con Rossi che ha conquistato il massimo che si potesse raggiungere e Comandini che, sicuramente ha vinto molto di meno. Ma in comune le loro vite sportive hanno la passione, il sacrificio, la voglia di rialzarsi dopo le sconfitte e il desiderio di raggiungere i propri sogni. Tutto questo hanno cercato di raccontare ai ragazzi che, sono stati letteralmente rapiti dai loro racconti e che poi, li hanno bombardati di domande e curiosità.
Talento e sacrificio
All’incontro ha partecipato anche lo psicologo dello sport Flavio Nascimbene che, con la professoressa Patrizia Errante, curatrice dell’evento, hanno cercato di toccare i momenti salienti delle loro carriere sportive, per fare emergere quanto sia importante comprendere che, i successi presuppongono non solo talento ma sacrificio, costanza e tenacia.
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