
Apri e chiudi, apri e chiudi. Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda dell’autonoleggio veicoli senza conducente a Buccinasco, già chiusa nel 2023 a seguito di un’interdittiva antimafia e successivamente riaperta dopo il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. Adesso è arrivato un nuovo stop. Il Consiglio di Stato, infatti, ha deciso di sospendere la sentenza del TAR, accogliendo l’istanza presentata dalla Prefettura di Milano e dal Comune. In attesa del pronunciamento definitivo, l’attività è stata nuovamente fermata.
Secondo quanto emerso, nelle scorse settimane le due istituzioni (comune e prefettura) si erano opposte alla decisione del TAR, che aveva ricondotto i provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale a una questione esclusivamente procedurale, ridimensionando il peso delle misure adottate nel rispetto delle indicazioni del Ministero dell’Interno per la tutela della legalità e della sicurezza pubblica.
L’interdittiva antimafia era stata decisa a causa dei collegamenti dei titolari con il clan ‘ndranghetista dei Barbaro. La decisione dei giudici amministrativi aveva però cancellato i provvedimenti adottati su indicazione della Prefettura e in raccordo con il Ministero dell’Interno, ritenendo determinante il superamento del termine dei 60 giorni dalla presentazione della Scia e l’assenza di sopravvenute esigenze di sicurezza pubblica.
Adesso, il dietro front. Che non è definitivo perché la vicenda resta ora in attesa della decisione definitiva del Consiglio di Stato, che dovrà stabilire nel merito il futuro dell’attività.













