
Trezzano è l’unico comune del Sud ovest milanese in cui domenica e lunedì si sceglierà il sindaco. Gli elettori decideranno chi fra i due più votati nelle elezioni dell’8 e 9 giugno, Giuseppe Morandi e Sandra Volpe, dovrà governare la città. In riva al Naviglio la sfida è incertissima.
L’ago della bilancia
Giuseppe Morandi, portacolori del centrodestra, si è aggiudicato il primo round con 49,1 per cento dei voti, la sua rivale, Sandra Volpe, esponente del centrosinistra, si è fermata al 43,5 per cento. Ago della bilancia in questa sfida è Vittorio Ciocca, candidato sindaco della lista Alleanza verdi e sinistra – il Ponte, che a sorpresa ha ottenuto il 7,4 per cento (probabilmente frutto dell’effetto Salis che ha premiato la sinistra in tutta Italia).
Nessuna merce di scambio o briciole di potere
Nonostante le differenze e le polemiche che hanno accompagnato sinistra e centrosinistra durante gli anni della giunta guidata da Bottero e, ultimo sgarbo, il rifiuto di Sandra Volpe di accogliere Coccia nelle fila della propria coalizione prima del voto dell8 e 9 giugno, tra i due schieramenti è stato sottoscritto un apparentamento. In cambio di cosa? Beh, da sinistra ci si è affrettati ad assicurare di non aver messo sul tavolo alcuna merce di scambio, da destra l’accusa è di aver dimenticato anni di dura contrapposizione in cambio di qualche briciola di potere.
Fake news
La battaglia si è sviluppata soprattutto sui social con accuse e contraccuse di far ricorso a fake news per screditare l’avversario, sinceramente un modo indecoroso di affrontare una battaglia che riguarda due visioni diverse del futuro della città. Nel mirino è entrato di tutto: dai rattoppi alle strade, massacrate da buche e dissesti, eseguiti tre giorni prima del ballottaggio a parcheggi la cui chiusura è stata decisa il giorno prima del voto di due settimane fa.
Cambiamento vs discontinuità
Il centrodestra chiede agli elettori un cambiamento indispensabile visto lo stato di abbandono in cui versa la città, il centrosinistra promette la discontinuità con il passato, dimenticando che Sandra Volpe è stata assessore durante gli ultimi cinque anni e che, probabilmente, a sua volta nominerà Fabio Bottero, assessore (all’urbanistica, si mormora). L’invito di chi guarda a questo appuntamento da un osservatorio neutrale è: votare dopo aver analizzato quel che la città ha offerto negli ultimi anni. Gli scettici, invece invitano a votare per il meno peggio: i sindaci vanno e vengono, le città rimangono a leccarsi le ferite che questi gli hanno provocato negli anni che hanno governato (frase, quest’ultima attribuita a Indro Montanelli). Si vota dalle 7 alle 23 di domenica 23 giugno e dalle 7 alle 15 di lunedì 24 giugno.














