Cento indagati, 43 ordinanze di custodia cautelare, 28 finiti in manette a Milano. L’accusa è di corruzione
L’inchiesta è stata coordinata dalla Dda di Milano. Tra gli arrestati ci sono nomi importanti della politica lombarda. Tra gli altri, Pietro Tatarella, candidato di Forza Italia alle Europee, commissario a Corsico, il sottosegretario della Regione Fabio Altitonante, il deputato Diego Sozzani, il “boss” di Varese di FI, Gioacchino Caianiello.
Associazione a delinquere
Pesante l’accusa: associazione a delinquere di stampo mafioso e corruzione. Avevano messo in piedi un gruppo di presione per spartirsi appalti pubblici. 43 sono le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri i 12 in carcere, 16 ai domiciliari, 3 con obbligo di dimora e 12 con obbligo di firma. La Procura di Milano ha chiesto alla Camera l’autorizzazione all’arresto del deputato forzista Diego Sozzani. Tra gli amministratori pubblici finiti nell’inchiesta con l’accusa di turbativa d’asta e corruzione c’è il responsabile operativo Mauro De Cillis dell’Amsa, la municipalizzata che gestisce i rifiuti di Milano.
98 indagati
L’inchiesta è condotta dal procuratore aggiunto Alessandra Dolci e dai pm Silvia Bonardi, Adriano Scudieri e Luigi Furno. Associazione per delinquere di tipo mafioso, finalizzata a corruzione, finanziamento illecito ai partiti, false fatturazioni, auto riciclaggio e abuso d’ufficio, le accuse verso 98 tra amministratori locali e politici formulate dagli inquirenti.
Il ruolo di Tatarella
Grazie alle intercettazioni ambientali sarebbe emerso il ruolo Pietro Tatarella, inviato dai vertici provinciali di Forza Italia come commissario a Corsico. Non mancano nemmeno i riferimenti alla ‘ndrangheta. Tra gli indagati, infatti, anche Daniele D’Alfonso della Ecol-Service che avrebbe agevolato il clan di ‘ndrangheta dei Molluso, nome tristemente famoso in tutto il Sud ovest milanese e non solo.
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