
Quella che qui raccontiamo è sta storia che fa riflettere. Una storia di sopravvivenza. Racconta di un uomo di 72 anni costretto a fare turni di notte come addetto alle pulizie. Dovrebbe essere in pensione, invece, per sopravvivere, lavora. Non un impegno leggero, ma pesante come appunto può essere pesante occuparsi della pulizia di un edificio o di una struttura pubblica.
Il detergente
È emersa perché questa notte, erano trascorsi una decina di minuti dall’una, la centrale operativa del 112 ha ricevuto una chiamata. L’addetto alle pulizie della stazione della metropolitana di Assago, operaio di una ditta esterna ad Atm, stava lavando alcune superfici quando del detergente gli è finito negli occhi. Ha subito accusato un bruciore intenso che per qualche minuto lo ha reso cieco. Appena si è ripreso ha chiamato il 118 per chiedere aiuto.
La sorpresa
Gli operatori hanno inviato un’ambulanza della Croce Viola di Rozzano per assisterlo. Un infortunio sul lavoro, è sempre un infortunio, indipendentemente dalle cause e dalla sua gravità. La sorpresa, per i volontari giunti sul posto, è stata enorme: l’operaio che stava lavando i pavimenti della stazione del metrò all’1 di notte ha 72 anni. Un po’ troppi per un lavoro così pesante. Oltre ai soccorritori, sono intervenuti gli uomini del coordinamento operativo di Atm per definire i contorni della vicenda. Che dovrà essere valutata sia da Atm sia dalla ditta esterna alla quale ha affidato i l’appalto della pulizia, e magari anche da qualche ispettore del lavoro.
L’oculista
I soccorritori, dopo avere prestato al 72enne le cure raccomandate dal medico, lo hanno trasportato, in codice verde, al Fatebenefratelli di Milano, dove è stato visitato da un oculista. Le sue condizioni non sono gravi. Quel che è grave è il contorno di questa storia. È mai possibile che un uomo di 72 anni deve ancora andare a lavare i pavimenti di notte, per poter sopravvivere?















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