L’operazione della Polizia mette fine all’attività di un clan di criminali con aveva base nei campi nomadi di via Chiesa Rossa e via Martirano
L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano. Oltre un centinaio di agenti hanno battute le provincie di Milano, Pavia e Bergamo, per arrestare alcuni rapinatori italiani di etnia rom, autori di violentissime rapine di auto di lusso e di assalti agli sportelli Bancomat di diversi istituti bancari dell’hinterland milanese, compreso quello della filiale della Banca Mantovana di Trezzano sul Naviglio.
Gli arrestati vivevano abitualmente nei campi nomadi di via Martirano e via della Chiesa Rossa. I malviventi rapinavano auto di grossa cilindrata per usarle durante la fuga dopo aver fatto esplodere i bancomat. Era questo lo schema della banda composta da 6 rom arrestati nelle scorse ore.
Sono accusati di 3 rapine consumate l’11 e il 12 febbraio a Trezzano e Piacenza. “Le indagini sul gruppo sono partite il 9 dicembre 2019 dopo l’assalto a due gioiellieri che erano a Milano per l’ Artigiano in Fiera”, ha spiegato il capo della Mobile, Marco Cali durante una conferenza stampa tenuta questa mattina.
In quella occasione i rapinatori avevano atteso le vittime all’esterno del loro albergo a Rho e appena li hanno visti salire in auto sono entrati in azione: con due vetture li hanno bloccati e li hanno minacciati con pistola e kalashnikov (poi risultate essere armi finte) con cui hanno preso l’auto dei gioiellieri e i preziosi che conteneva, del valore di circa 400mila euro.
Alla banda vengono contestate le rapine di 3 auto, una Maserati e una Mercedes a Trezzano (il proprietario trascinato a forza dalle gambe fuori dalla sua auto) l’11 e il 12 febbraio scorso, e una Volkswagen a Piacenza il 12 febbraio. Gli investigatori attribuiscono al gruppo anche l’assalto (definito impressionante dagli inquirenti) allo sportello bancomat della banca Agricola Mantovana, a Trezzano sul Naviglio, che fu fatto esplodere usando un esplosivo liquido, il gas acetilene, e che ha fruttato 60mila euro.
In questo caso, nonostante fossero mascherati, è stato fondamentale per gli investigatori l’esamedei video delle telecamere di sorveglianza della zona e incrociare i tabulati telefonici (sebbene le utenze fosse intestate a soggetti inesistenti). Nelle intercettazioni raccolte dalla polizia, mentre il colpo era ancora in corso, in tre si mettevano d’accordo per spartirsi “25mila euro a testa”.
Gli arrestati, tutti catturati nei campi nomadi di Martirano e Chiesa Rossa, sono un minorenne, S. D., Christian Bezzecchi, di 25 anni, Angelo Levacovich, di 32, Aziz Faim, di 19, Vittorio Emanuele Stepici, di 19. Manca all’appello un sesto uomo di 45 anni.
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