
I vigili del fuoco hanno lavorato sino alle cinque di questa mattina per vincere le fiamme. Torna in primo piano la questione delle video-trappole promesse dall’Amsa e mai installate
La storia si ripete. Sistematicamente. Coronavirus o non Coronavirus. Questa volta sono stati necessarie cinque autopompe dei vigili del fuoco per domare l’incendio scoppiato ieri sul tardo pomeriggio in un’area posta sotto sequestro in via Gattinara al confine tra Assago, Milano e Buccinasco. I vigili del fuoco hanno lavorato sino alle cinque di questa mattina per vincere le fiamme.
Colonne di fumo
La storia si ripete, si diceva in apertura di articolo. Sono stati una decina gli episodi in tutto il 2019. Giusto il 10 aprile dell’anno scorso pocketnews.it aveva denunciato (leggi qui) la presenza di discariche al cielo aperto nella stessa zona, discariche che di notte, all’improvviso prendevano fuoco provocando colonne di fumo che invadevano Assago e Buccinasco allarmado i residenti.
Immagini drammatiche
L’incendio di ieri è il più vasto della serie. Sono bruciate alcune baracche e una quantità imprecisata di rifiuti. Le colonne di fumo nero levatesi da via Gattinara erano visibili a chilometri di distanza e le drammatiche immagini distribuite questa mattina dai vigili del fuoco ne sono la testimonianza.
Fototrappole sì…
Da tempo, alcuni rappresentanti della società civile, Riccardo Galli di Buccinasco, e del M5stelle, Roberto Murolo e Davide Gelmini di Assago in testa, chiedono l’installazione di foto o video trappole, e dopo l’iniziale palleggio di responsabilità da parte delle amministrazioni locali di Assago e Buccinasco, sembrava che la l’Amsa e il comune di Milano avessero stanziato delle risorse per questa operazione.
Aree critiche
In un altro articolo pubblicato da pocketnews.it addirittura nel novembre del 2018 (leggi qui) a proposito di video trappole l’Amsa aveva annunciato che sarebbero state installate appena individuate le aree critiche. Erano solo una ventina quelle disponibili, probabilmente troppo poche per tutto l’hinterland milanese.
Fototrappole no!
L’obiettivo era ed è individuare e sanzionare chi effettua scarichi abusivi di rifiuti sul suolo pubblico e, soprattutto, chi poi li incendia inquinando aria e terreni. Senza video o foto trappole è impossibile. Intanto però i rifiuti continuano a essere abbandonati e incendiati. Un gatto che si morde la coda con conseguenza devastanti sul territorio.
Salute in primo piano
Intanto è partita una nuova richiesta indirizzata al comune di Milano, proprietaria dell’area, e al comune di Assago entro cui confini l’area stessa si trova, affinché l’intera zona venga bonificata. È tempo di approvazione dei bilancio e la salute delle persone, di Assago, di Buccinasco e di Milano dovrebbe essere messa in primo piano. O no?
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