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Giovedì, 29 Novembre 2018 12:56
La mobilitazione

Terra dei fuochi tra Buccinasco e Assago, in arrivo le videotrappole (forse) In evidenza

Il comune di Milano ha approvato un piano strategico all'interno del quale è previsto il posizionamento di 20 telecamere in aree critiche trasformate in discariche

Videotrappole? Si, appena il Comune di Milano, o meglio, l’Amsa, individua le aree critiche. Solo allora ne saranno installate una ventina. In questo modo si spera di individuare chi abbandona rifiuti anche pericolosi e soprattutto chi li incendia, provocando fumi che avvelenano l’aria e l’acqua al confine del capoluogo con i comuni di Buccinasco e Assago.

"Terra dei fuochi"

Di roghi tra le vie Tre Castelli, San Marchetto e Bardolino, c’è chi se ne occupa dal 2016.  Davide Gelmini di Assago e Riccardo Galli di Buccinasco da due anni sono in prima fila per impedire che la zona diventi davvero la nuova “terra dei fuochi” della Lombardia. Assieme ad altri residenti dei due comuni e il consigliere comunale M5s di Milano Simone Sollazzo ha anche organizzato una raccolta firme sull'argomento.

Filo diretto

I due hanno stabilito un filo diretto con il Comune di Milano cui continuano a inviare segnalazioni fotografiche di discariche, di incendi delle stesse, e dei probabili danni che provocano. L’obiettivo dichiarato è fare pressioni perché nell’area interessata vengano installati  sistemi di videosorveglianza o fototrappole.

Il piano strategico

La scorsa settimana, la sezione Ambiente ed Energia (Unità igiene ambientale) del comune di Milano ha comunicato a Gelmini che nell’ambito del contratto stipulato con Amsa è stato approvato un piano strategico all'interno del quale è previsto il posizionamento di 20 telecamere in aree critiche trasformate in discariche.

Procedura da perfezionare

L’obiettivo è individuare e sanzionare chi effettua scarichi abusivi di rifiuti sul suolo pubblico e, soprattutto, chi poi li incendia inquinando aria e terreni. Il problema è che la procedura di individuazione delle aree è ancora in fase di perfezionamento (i monitoraggio delle zone considerate critiche non è stato completato come non è stato ancora elaborato il provvedimento definitivo) e che le telecamere sono solo 20.

Elezioni dietro l'angolo

Sarebbe quindi necessario studiare il metodo migliore per richiedere il posizionamento di alcune videocamere nella zona di San Marchetto e Bardolino. Probabilmente servirebbe che qualche amministratore locale seduto nelle stanze del potere e magari dotato di buon senso (è indispensabile) facesse propria la battaglia di Gelmini, Galli e compagni. Le elezioni sono dietro l’angolo e una o più telecamere sarebbe un bel biglietto da visita.

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