
Aveva perso l’ultima corsa dei mezzi publici utile per tornare a casa e un amico di famiglia le aveva offerto ospitalità per la notte, con l’intenzione di accompagnarla l’indomani. Ma secondo il racconto della giovane, residente a Cesano Boscone, durante la notte l’uomo avrebbe approfittato del fatto che stava dormendo per abusare di lei. È quanto ricostruito dai carabinieri all’alba di sabato mattina all’hotel Astrid di via Lulli, a due passi da piazzale Loreto. Un quarantanovenne peruviano, incensurato, è stato denunciato a piede libero per violenza sessuale. A chiamare il 112 è stata la giovane, una ventiseienne connazionale dell’uomo, che ha poi formalizzato la denuncia. La ragazza è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli per gli accertamenti e l’assistenza prevista per le vittime di violenza.
Il risveglio alle 5
Stando a quanto ricostruito finora dai militari del Nucleo Radiomobile, la ventiseienne aveva cenato venerdì sera con il 49enne, descritto come un amico di famiglia. A fine serata, visto che non c’erano più mezzi pubblici per raggiungere la sua abitazione a Cesano Boscone, avrebbe accettato la proposta dell’uomo di trascorrere la notte nella stanza che aveva affittato all’hotel, con la prenotazione valida fino a mezzogiorno del giorno successivo. Attorno alle 5, però, la giovane si sarebbe svegliata di soprassalto. Secondo la denuncia, si sarebbe accorta che l’uomo stava approfittando del suo sonno per compiere atti sessuali contro la sua volontà. Dopo i primi istanti di paura, la ragazza avrebbe reagito, riuscendo a uscire dalla stanza e a correre verso la hall dell’albergo per chiedere aiuto.
La fuga fermata dal titolare
Quando sono arrivati i carabinieri, il titolare della struttura aveva già bloccato il quarantanovenne. L’uomo, infatti, avrebbe tentato di allontanarsi dall’hotel di via Lulli prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma il gestore sarebbe riuscito a fermarlo. Alle 5.47 la ventiseienne è stata soccorsa dai sanitari di Areu e trasportata alla clinica Mangiagalli. Qui è stata sottoposta agli accertamenti medici e ha iniziato il percorso di assistenza dedicato alle vittime di violenza.
L’indagine con il codice rosso
I carabinieri hanno raccolto la versione della giovane e la testimonianza del titolare dell’albergo, procedendo quindi, d’intesa con il pm di turno, a denunciare a piede libero il 49enne per violenza sessuale. La Procura ha attivato la procedura del codice rosso, prevista per i casi di violenza domestica e di genere e per i reati a essa collegati, così da accelerare gli accertamenti. Gli investigatori dovranno ora ricostruire con precisione quanto avvenuto all’interno della stanza dell’hotel e verificare gli elementi raccolti a sostegno della denuncia della ventiseienne.













