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Cesano, quasi 4 milioni al sociale e 10 milioni di investimenti: il bilancio resiste tra inflazione e tagli ai Comuni

Approvato il Conto consuntivo 2025. Crescono le risorse destinate a welfare, scuola e manutenzioni. L'assessore Paladini: «Garantiti tutti i servizi nonostante i rincari». Ma sul futuro pesa l'incognita dei trasferimenti statali e delle tensioni economiche internazionali

comune di cesano boscone

Mentre molti enti locali sono costretti a fare i conti con bilanci sempre più stretti, Cesano Boscone chiude il 2025 con i conti in ordine, confermando una forte attenzione alle politiche sociali, alla scuola e agli investimenti sul patrimonio pubblico. Almeno, è quanto emerge dal Conto consuntivo approvato dal Consiglio comunale, un documento che non rappresenta soltanto una fotografia dei numeri dell’ultimo anno, ma racconta anche le priorità politiche e amministrative scelte da chi governa la città della città. I dati evidenziano una spesa corrente superiore ai 18 milioni di euro e investimenti che sfiorano i 10 milioni tra opere pubbliche e manutenzioni straordinarie. Numeri importanti per una realtà delle dimensioni di Cesano Boscone, soprattutto in un contesto economico caratterizzato da inflazione, aumento dei costi energetici e rincaro dei materiali.

Il sociale resta la prima voce

La scelta più evidente riguarda il welfare. Quasi 3 milioni e 800 mila euro sono stati destinati alle politiche sociali, una quota significativa del bilancio comunale che conferma la volontà dell’amministrazione di mantenere alta l’attenzione verso le fasce più fragili della popolazione. La voce più consistente riguarda l’infanzia e gli asili nido, che assorbono oltre 1,29 milioni di euro. Seguono gli interventi per le persone con disabilità, che superano 1,13 milioni, e quelli rivolti agli anziani, per oltre mezzo milione di euro. Accanto ai servizi strutturali trovano spazio anche gli aiuti alle famiglie in difficoltà economica, i contributi per il sostegno all’affitto e gli interventi destinati a contrastare situazioni di fragilità sociale. Una scelta che riflette una tendenza ormai consolidata nei bilanci comunali: il Comune è sempre più il primo presidio a cui i cittadini si rivolgono per affrontare problemi legati alla casa, alla disabilità, all’invecchiamento della popolazione e alle nuove forme di povertà.

Scuola, investimento strategico

L’altro pilastro del bilancio è rappresentato dalla scuola. Nel 2025 il Comune ha destinato circa 1,7 milioni di euro ai servizi scolastici, comprendendo manutenzioni, utenze, riscaldamento, refezione, attività integrative e servizi di pre e post scuola. Si tratta di investimenti che spesso passano inosservati ma che incidono direttamente sulla qualità della vita delle famiglie e sull’offerta educativa del territorio. In un periodo in cui molte amministrazioni sono chiamate a razionalizzare le spese, la conferma di queste risorse rappresenta un segnale di continuità nelle politiche educative.

La stagione delle opere pubbliche

Il 2025 è stato anche un anno caratterizzato da un’intensa attività sul fronte degli investimenti. Sono stati completati interventi e opere per oltre 4,2 milioni di euro, inseriti all’interno di un piano più ampio che porta il volume complessivo degli investimenti a sfiorare i 10 milioni. Una parte significativa di queste risorse è arrivata grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e ad altri finanziamenti ottenuti attraverso bandi pubblici. È proprio questo uno degli elementi più interessanti del rendiconto: la capacità dell’ente di intercettare risorse esterne, riducendo il peso degli investimenti sul bilancio ordinario comunale. In un momento storico in cui molti Comuni lamentano difficoltà finanziarie, la partecipazione ai bandi e la capacità progettuale diventano strumenti fondamentali per realizzare opere senza gravare eccessivamente sulla fiscalità locale.

I conti tengono, ma le preoccupazioni restano

L’assessore al Bilancio Fulvio Paladini sottolinea come l’amministrazione sia riuscita a mantenere gli equilibri finanziari nonostante le difficoltà degli ultimi anni. Una sfida tutt’altro che scontata, considerando l’aumento dei costi che ha interessato energia, materiali e servizi. Dietro i numeri positivi del consuntivo, però, si intravedono anche alcune preoccupazioni per il futuro. Da una parte l’incertezza economica internazionale e le tensioni geopolitiche continuano ad alimentare il rischio di nuove spinte inflazionistiche. Dall’altra permane il tema, sollevato da numerosi sindaci in tutta Italia, della riduzione o stagnazione dei trasferimenti statali ai Comuni. Una questione che riguarda da vicino anche Cesano Boscone. Le amministrazioni locali si trovano infatti a gestire una domanda crescente di servizi sociali, educativi e assistenziali, senza che a questo aumento dei bisogni corrisponda sempre una crescita delle risorse disponibili.

Un bilancio che racconta le priorità della città

Al di là dei numeri, il Conto consuntivo 2025 restituisce l’immagine di una città che ha scelto di concentrare le proprie risorse su tre grandi direttrici: welfare, scuola e investimenti sul patrimonio pubblico. Una strategia che punta a garantire servizi ai cittadini nel presente, senza rinunciare a programmare il futuro attraverso opere e interventi destinati a lasciare un segno duraturo sul territorio. La vera sfida, però, sarà riuscire a mantenere questo equilibrio anche negli anni a venire, in uno scenario economico che continua a presentare molte incognite e nel quale i Comuni sono sempre più chiamati a fare molto con risorse che spesso non crescono allo stesso ritmo dei bisogni della comunità.

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