
Le celebrazioni per il 2 Giugno si trasformano in un nuovo terreno di scontro politico a Trezzano. A far discutere è stata la cerimonia organizzata in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, che ha registrato una partecipazione molto limitata, inesistente è il termine giusto, perché sarebbe stata comunicata in modo insufficiente. Alla commemorazione, svoltasi nonostante il maltempo, hanno preso parte una decina di persone. Presente, per l’amministrazione comunale, il vicesindaco e assessore Antonino Puleo. Assenti invece il sindaco Giuseppe Morandi e gran parte (tutta) della maggioranza. Nessun rappresentante delle forze di opposizione ha partecipato all’evento.
Proprio l’assenza dei consiglieri di minoranza ha alimentato le polemiche. Secondo quanto sostenuto da alcuni esponenti politici, nessun invito o comunicazione preventiva sarebbe stato inviato ai gruppi consiliari. Una circostanza che ha dato il via a un acceso confronto sui social network. Tra le voci più critiche anche quella di Samantha Beccia, capogruppo di Fratelli d’Italia, che pur facendo parte della maggioranza che governa la città, ha espresso rammarico per non essere stata informata della celebrazione. «In caso contrario – ha dichiarato – avremmo certamente inviato una nostra rappresentanza per partecipare a una ricorrenza così importante e fondante come la Festa della Repubblica».
Sulla stessa linea, pur trovandosi sul fronte opposto, Claudio Albini, capogruppo Pd, che ha evidenziato come l’amministrazione comunale invii abitualmente comunicazioni per eventi e iniziative pubbliche. «Per la Festa della Repubblica, la cosa pubblica per eccellenza, neanche una riga. Solo una domanda: perché?», ha scritto. Le critiche si sono concentrate anche sulle modalità organizzative della commemorazione. In molti hanno sostenuto che l’evento sarebbe stato predisposto all’ultimo momento. A supporto di questa tesi vengono citati alcuni elementi emersi nelle ore successive alla cerimonia, tra cui la presunta mancanza di comunicazioni ufficiali ai gruppi consiliari e il racconto di don Fulvio, che avrebbe riferito di essersi unito alla celebrazione dopo aver notato casualmente il corteo diretto verso il monumento.
Le accuse hanno rapidamente acceso il dibattito online, con interventi particolarmente duri nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Morandi. Dall’altra parte, il Comune ha comunque dato conto dell’avvenuta celebrazione attraverso i propri canali istituzionali, sottolineando come la commemorazione si sia svolta regolarmente nonostante la pioggia, senza soffermarsi sui “numeri” dei partecipanti. La vicenda riapre così il confronto politico in città sul tema della comunicazione istituzionale, da più parti considerata inesistente o, alla meno peggio, raffazzonata, e della condivisione degli eventi pubblici, soprattutto in occasione di ricorrenze simboliche e unitarie come la Festa della Repubblica.













