
Una richiesta durissima: sette anni di carcere. È quella avanzata dal pubblico ministero nel processo a carico di Andrea Arrigoni, in arte Shiva, il trapper di 24 anni cresciuto a Cesano Boscone, accusato di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco ed esplosioni pericolose. Reati che avrebbe commesso per la sparatoria avvenuta in via Cusago, a Settimo Milanese, la sera dell’11 luglio del 2023. In quella occasione due lottatori di arti marziali e vicini al trapper Rondo Da Sosa, partiti per una spedizione punitiva proprio nei confronti di Shiva, erano stati gambizzati.
La sparatoria
In un video il rapper venne ripreso mentre armato di pistola, dal cortile della sua discografica, sparava alle gambe dei due giovani che rimasero feriti. Shiva era stato arrestato lo scorso 26 ottobre. Lo scorso 20 febbraio, dopo cinque mesi trascorsi nel carcere di San Vittore, su richiesta degli avvocati Daniele Barelli e Marco Campora, il giudice per le indagini preliminari di Milano gli aveva concesso gli arresti domiciliari. Mentre si trovava rinchiuso in cella gli era nato il primo figlio, Draco, avuto dalla sua compagna Laura Masiano.
La faida
Shiva, secondo la difesa, “non ha fatto altro che difendersi dalle violente aggressioni” dei due lottatori di Mma vicini al rapper Rondo Da Sosa. Una faida iniziata in rima e finita a pistolettate. Nel processo, il rapper si è detto dispiaciuto: “Non volevo uccidere ma mi sono difeso da una brutale aggressione”. La prossima udienza è stata fissata per il 3 luglio quando la parola passerà alla difesa, mentre il 10 luglio è attesa la sentenza di primo grado.














