Rispondendo alle domande del pm Lucia Minutella, la giovane ha confermato le accuse al sacerdote
Davanti alla quinta sezione penale del Tribunale di Milano, prosegue il processo a carico di don Mauro Galli, l’ex sacerdote di Rozzano accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un quindicenne, episodio che sarebbe accaduto nel dicembre 2011 in una casa di proprietà della chiesa di Sant’Ambrogio dove don Galli abitava. La corte, presieduta da Oscar Magi, ha sentito l’ex fidanzata del ragazzo in qualità di teste. Rispondendo alle domande del pm Lucia Minutella, la giovane ha confermato le accuse al sacerdote.
La testimonianza
“Mi ha detto che don Mauro, la sera prima, lo aveva abbracciato da dietro e che subito dopo era stato male e si era svegliato urlando – ha detto in aula l’ex fidanzatina della vittima -. Credo sia – ha proseguito la teste – che si sentisse violato nella sua intimità”. Dopo l’episodio, secondo la giovane, il 15enne “ha iniziato a stare male e ad avere dei crolli di natura psicologica”.
Il verbale dell’arcivescovo Delpini
Il collegio giudicante ha già acquisito il verbale di sommarie informazioni testimoniali reso, nell’ottobre 2014, dall’attuale arcivescovo di Milano Mario Delpini, al momento dei fatti vicario episcopale della zona pastorale numero 6. Delpini aveva spiegato che, dopo avere appreso da un altro sacerdote che il ragazzo “aveva segnalato abusi sessuali compiuti da Don Mauro durante la notte”, decise “di trasferire don Mauro ad altro incarico, disponendo il suo trasferimento nella parrocchia di Legnano”. Il dramma è che il prete er stato delegato ad occuparsi ancora di bambini.
Il capo di imputazione
A Rozzano, comunque, Don Mauro Galli avrebbe abusato del ragazzo nella propria abitazione, dove aveva trascorso la notte “in vista delle attività di preghiera previste per il giorno successivo”. Approfittando così, si legge nel capo di imputazione, delle “condizioni di inferiorità fisica e psichica della persona offesa (in relazione al divario di età, allo stato di soggezione ed affidamento legato al ruolo di sacerdote, padre spirituale, educatore ed insegnante del ragazzo)”. La prossima udienza del processo è stata fissata al 5 aprile.
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