
Continua a far discutere la possibilità che all’interno del quartiere Burgo, a Corsico, sorgano nuovi edifici a uso residenziale. L’ultimo aggiornamento è di lunedì scorso, 11 dicembre. Cosa è accaduto? Rispondendo a un invito del sindaco Ventura, organizzato “per illustrare i contenuti della proposta di variante urbanistica sulle aree non ancora edificate di via Iotti e via Morante” decine di residenti dello stesso quartiere Burgo e molti membri dell’opposizione si sono presentati al saloncino La Pianta di via Leopardi, per ascoltare l’ennesimo piano che prevede una colata di cemento dove di cemento ce n’è sin troppo.
La trasformazione
Questa volta si vogliono trasformare in residenziali vecchie licenze edilizie rilasciate almeno venti anni fa per la realizzazione di alcune strutture commerciali e artigianali. In sostanza, si vorrebbero costruire almeno 300 appartamenti in cui troverebbero alloggio circa 1000/1200 persone, famiglie con figli che devono andare all’asilo o a scuola, automobili che devono avere la possibilità di circolare, mamme che devono fare la spesa. Il problema è che il quartiere non offre alcun tipo di servizio. Da quando è sorto è una specie di isola circondata da un mare in tempesta.
Il grattacielo
Tra le altre chicche proposte durante la serata dell’11 dicembre, la più sconcertante è quella che molti dei 300 appartamenti siano ricavati all’interno di un grattacielo che dovrebbe sorgere a fianco dell’attuale Masotina, l’azienda che ricicla rifiuti, che metterà a dura prova le capacità olfattive dei futuri residenti. Attorno al grattacielo dovrebbero sorgere altre palazzine di 5 o 6 piani, il tutto in nome dello “zero consumo suolo”.
La rotatoria
Il “do ut des” tra Comune di Corsico e l’impresa titolare dei diritti di edificazione è comprensivo della realizzazione di una rotatoria che assicuri l’uscita delle auto dal quartiere, più una piccola struttura commerciale che permetta la locazione di piccoli negozi di vicinato. L’operazione, secondo quanto affermato dal sindaco dovrebbe evitare la richiesta da parte dell’operatore della restituzione degli oneri di urbanizzazione già da anni versati nelle casse comunali. Nessuno tra il pubblico presente ha chiesto a quanto ammonta la cifra incassata. Così come nessuno ha chiesto il perché, sin ora, l’impresa in questione non ha costruito quel che era previsto dalle licenze in suo possesso. Ne aveva i diritti. Se non lo ha fatto sono problemi suoi, o della collettività?
Variante Ventura = variante Errante?
L’unica contestazione sollevata dalle opposizioni ha riguardato il mancato coinvolgimento delle istituzioni (Consiglio comunale e commissione urbanistica) nel progetto. Il motivo, probabilmente, è perché quella illustrata dal sindaco Ventura è una variante che somiglia molto a quella proposta dall’ex sindaco Filippo Errante nell’agosto del 2020. Solo che allora il Pd, M5stelle, comitati e associazioni scesero in piazza minacciando di stravolgere mari e monti se quella proposta fosse diventata esecutiva.
Cinque stelle offuscate
Il 28 agosto di quell’anno, per esempio, Gianluca Vitali, esponente del Movimento 5 Stelle, bussò alla porta del Commissario Iacontini e le scaricò sulla scrivania un malloppo di documenti che contenevano sue osservazioni sulla variante urbanistica Errante, variante che, appunto, prevedeva la modifica di destinazione urbanistica in un’area del quartiere ex Burgo di Corsico, con altri 60.000 mq di residenziale e la realizzazione di palazzi all’angolo tra via Iotti e via Oberdan. Nel 2023 si è passati da 60.000 a 40.000 metri quadrati.
Convenzione irregolare?
Erano 16 le osservazioni che, secondo i 5stelle, nascevano “dallo studio di tutta la documentazione relativa al progetto Burgo”. Non solo. Tra le altre anche “errori giuridici e tecnici commessi dal 2004 a oggi: dall’irregolarità della convenzione sottoscritta, che contrariamente alle indicazioni del Consiglio trasforma 60.000 mq da “commerciale” a “residenziale”, alla valutazione delle opere a scomputo, fino allo stato di attuazione dell’intervento che non tiene conto di numerose opere ancora non realizzate per oltre 3,5 milioni di euro”.
Atto dovuto?
“L’approvazione delle richieste della società – aveva sottolineato in un comunicato stampa Gianluca Vitali, candidato Sindaco alle successive elezioni – non è affatto un atto dovuto. In un incontro avuto con il Commissario ho ribadito ancora una volta l’opportunità di rimandare la decisione a una valutazione più generale dei benefici dell’intervento, anche per individuare soluzioni alternative”.
Cambiamenti socio economici
Anche gli ambientalisti scesero in campo chiedendosi perché basare lo sviluppo urbanistico dell’area su un documento di 20 anni fa “che non tiene conto dei cambiamenti del contesto economico e sociale della città? E, infatti, scrivevano: “la scelta di insediare nella zona nuovo residenziale, aumenterà la densità abitativa di Corsico, aggravando la congestione del traffico della città e aumentando le problematiche che il quartiere ex-Burgo ha sperimentato negli anni”. Lunedì sera, nel saloncino La pianta si sono sentiti solo applausi.
Le voci del dissenso/1
Qualche voce di dissenso si è levato solo sui social. Luigi Salerno, per esempio, ha scritto sul suo profilo Facebook: “Sono sempre stato contrario a qualsiasi ipotesi di edificazione ulteriore al quartiere Burgo, già troppo cementificato e senza alcun servizio di supporto al quartiere stesso. Così come fui contrario all’edificazione di un nuovo municipio. Se non si edificò nel quinquennio 2010-2015, fu grazie all’opposizione mia e a quella di una parte minoritaria del mio partito. Nel 2015 la mia presa di posizione fu premiata dai cittadini con un quantitativo di voti più che quadruplicato rispetto alla tornata precedente. Ora l’amministrazione vuole edificare quattro grattacieli più ulteriori edifici in quell’area. Come posso condividere la linea politica di costoro? Come può una persona che si definisce di sinistra consentire tutto ciò? Dov’è l’interesse pubblico in questa operazione immobiliare? Dov’è la coerenza con le battaglie per l’equità della transizione ecologica che stiamo portando avanti come PD a livello nazionale? Da iscritto al PD, sono indignato di fronte a tale scelta”.
Le voci del dissenso/2
Sulla stessa linea la risposta di Paola Argenzio: “Luigi Salerno noi abbiamo tutto in memoria, anche io come cittadina sono stata parte attiva nell’oppormi a quel piano scellerato e continuo a ritenerlo tale. Ma gli interessi a Corsico sono ben altri rispetto al bene della comunità e dell’ambiente. Tocca sorbirci anche questa volta decisioni dall’alto, lo scherno delle fans e dei fan (leggi: fanatici) del sindaco di turno e l’ignoranza/indifferenza dei più. Corsico è una città destinata al fallimento”.
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bisogna tutelare gli investimenti delle famiglie già residenti , No a nuovo cemento e degrado !