La controversia si chiude, le polemiche forse no! Una nuova tappa dello scandalo che ha visto coinvolto il Comune di Trezzano nella gestione delle auto sequestrate e affidate ai depositi giudiziari si è conclusa l’altra sera. Il Consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, ha infatti approvato l’accordo extragiudiziario con l’Autofficina Mascolino che reclamava il pagamento di 684.900,68 di euro per “oneri di deposito, custodia e demolizione” di decine di veicoli custoditi per anni senza che fossero demoliti.
Il compromesso riguarda 52 veicoli mandati al macero tra il 2017 e il 2020 senza che tra la stessa autofficina e il Comune ci fosse un contratto e senza che in bilancio fossero previsti i “necessari impegni di spesa”. L’accordo tra le parti, si è concluso con il versamento di 140 mila euro e, come detto, chiude una tappa di una vicenda che ha sconcertato per il pressapochismo con la quale è stata gestita.
Infatti, se la maggioranza che governa il paese festeggia per lo scampato pericolo (se fosse andata in giudizio probabilmente sarebbe stata costretta a pagare per intero la somma richiesta: 684.900,68 euro), la minoranza sta affilando le armi per due motivi. Primo: l’operazione è stata condotta senza informare la Commissione trasparenza del Comune, per merito della quale la vicenda è venuta a galla; la seconda perchè non sarebbero state ancora accertate le responsabilità, soprattutto politiche.
Gli unici a pagare sono stati l’ex comandante della Polizia Locale, Michele Genna, rimosso dal suo incarico (per un breve periodo le sue funzioni furono state assunte dal segretario comunale) e Salvatore Mento, funzionario della stessa polizia locale. I due furono sottoposti a un procedimento disciplinare le cui conclusion sono state a lungo tenute segrete.
Lo scandalo anticipato l’anno scorso da pocketnews.it esplose dopo la presentazione di una interrogazione da parte dall’ex generale medico Antonino Puleo, presidente della Commissione trasparenza. Sotto la lente c’era la gestione delle auto sequestrate (per mancanza di assicurazione o per debiti dei proprietari verso enti pubblici, perché coinvolte in gravi incidenti stradali e via via discorrendo) dalla polizia locale e affidate ai titolari di depositi convenzionati.
Secondo le disposizioni della Prefettura, questi veicoli, dopo novanta giorni dalla notifica del sequestro ai proprietari e l’invito a pagare il proprio debito, dovrebbero essere inviati agli istituti delle vendite giudiziarie (messe all’asta) per recuperare il credito o, se non hanno più alcun valore commerciale, alla rottamazione.
Che cosa era accaduto a Trezzano? Che chi doveva si sarebbe dimenticato di ultimare la procedura (l’invio all’asta o rottamazione). Così, i veicoli sequestrati sarebbero rimasti per anni parcheggiati all’interno dei depositi convenzionati il cui costo è, anche se parzialmente, a carico del comune. La cifra finale richiesta dalla sola Autofficina Mascolino era appunto di 684.900,68 di euro.
“Risolviamo oggi con una transazione vantaggiosa per il nostro Ente – ha spiegato il sindaco Fabio Bottero in una nota stampa – una questione emersa a luglio 2020 e risalente al 2006: riconosciamo alla società Mascolino il lavoro svolto per la demolizione di 52 veicoli (su circa 1500 veicoli totali rimossi dal 2007 a oggi), pagando quanto dovuto se avessimo smaltito nei tempi massimi previsti dalla legge”.
140mila euro diviso 52 veicoli, il costo per le casse comunali è di circa 2.730 euro a veicolo. Non male per averli tenuti su un terreno incolto per qualche anno. Bottero ha poi ringraziato l’attuale comandante di Polizia locale Antonio Festa, succeduto all’arrestato Furci per questioni di droga, per aver condotto in prima persona le trattative con i responsabili della Mascolino.
“Con l’approvazione del debito fuori bilancio – ha aggiunto il vice sindaco Domenico Spendio, assessore al Bilancio che “deo gratia”, in chiusura del suo intervento in Consiglio comunale ha riconosciuto il merito alla minoranza di aver portato alla luce la vicenda – rendiamo immediatamente disponibili i fondi accantonati già lo scorso anno a fronte delle richieste di Mascolino. Abbiamo accantonato 440 mila euro, per fronteggiare una situazione molto complessa che oggi risolviamo con piena soddisfazione”.
Seguici sulla nostra pagina facebook














