
Una violenta grandinata, raffiche di vento improvvise, il pubblico che cerca riparo e la concitazione di una partita di campionato trasformata, in pochi istanti, in uno scenario di maxiemergenza. È quanto verrà simulato sabato 17 ottobre allo stadio del GS Assago, dove le squadre di soccorso saranno chiamate a intervenire in una situazione complessa, con feriti da assistere e persone da rintracciare. Non sarà una partita come le altre, ma un’esercitazione su larga scala per verificare la capacità di risposta del sistema di Protezione Civile di fronte a un evento meteorologico estremo. L’iniziativa rientra in OKTOBERTEST 2026, la storica esercitazione dell’Area B Sud Ovest Milano, giunta alla sua 27ª edizione e in programma dal 16 al 18 ottobre.
La tempesta durante la partita: scatta il piano dei soccorsi
Lo scenario immaginato dagli organizzatori è quello di un improvviso e violento peggioramento delle condizioni meteorologiche durante un incontro di calcio. La grandine si abbatte sull’impianto sportivo, mentre forti raffiche di vento spingono gli spettatori a cercare riparo sugli spalti. La situazione degenera rapidamente: durante le fasi concitate dell’evacuazione alcuni presenti rimangono feriti, mentre altri risultano dispersi. È a questo punto che entra in azione la macchina dei soccorsi. Vigili del Fuoco, personale sanitario di AREU 118, Polizia Locale e volontari della Protezione Civile saranno impegnati nelle operazioni previste dallo scenario, dalla gestione delle persone coinvolte alla ricerca dei dispersi, fino al coordinamento delle diverse squadre sul campo. Sarà attivato anche il Posto di Comando Avanzato, struttura fondamentale nelle emergenze complesse, che consente di coordinare gli interventi, condividere le informazioni e organizzare le risorse disponibili in base all’evoluzione della situazione.
Una prova sul campo per testare il coordinamento
L’obiettivo non è soltanto verificare la rapidità degli interventi, ma mettere alla prova l’intera catena organizzativa che entra in funzione quando un evento improvviso mette a rischio l’incolumità delle persone. Le comunicazioni tra le squadre, il coordinamento tra enti e strutture operative, la gestione dei soccorsi sanitari, la ricerca delle persone disperse e l’assistenza ai cittadini coinvolti saranno alcuni degli aspetti centrali della simulazione. In situazioni di questo tipo, infatti, la capacità di intervenire tempestivamente deve accompagnarsi a una precisa distribuzione dei compiti e a un flusso di informazioni costante tra tutti i soggetti coinvolti. L’esercitazione consentirà di individuare eventuali criticità e di verificare l’efficacia delle procedure adottate, rafforzando la preparazione in vista di possibili emergenze reali.
Sirene e lampeggianti, ma nessun pericolo reale
Durante la mattinata di sabato 17 ottobre, i cittadini potranno notare mezzi di soccorso in movimento, lampeggianti accesi e sentire sirene nelle aree interessate dalle attività. Una presenza che potrebbe inizialmente destare preoccupazione, ma che rientra interamente nel programma dell’esercitazione. L’amministrazione invita quindi la popolazione a non allarmarsi: non si tratta di una vera emergenza, ma di una simulazione programmata nell’ambito di OKTOBERTEST 2026. Per Assago sarà un’occasione concreta per testare sul campo la capacità di risposta alle emergenze e per ricordare quanto la prevenzione, la preparazione e la collaborazione tra istituzioni e volontari siano essenziali quando eventi meteorologici violenti possono mettere in difficoltà una comunità.














