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Via Treves, la protesta degli inquilini: case popolari invase da muffe e allagamenti

Gli appartamenti degli edifici Aler hanno muri interni fradici, pareti scrostate e ricoperte di colonie di spore malefiche

Basta qualche goccia di pioggia (e quest’ultima settimana ne sono cadute più di una) a rendere le case Aler di via Treves, a Trezzano, un luogo di frontiera. Infiltrazioni d’acqua, allagamenti, muri che trasudano, incrostazioni, caduta di intonaci fradici. Quando non piove, invece, sono le muffe a farla da padrone.

Una situazione che si protrae da anni e che ha portato chi la subisce all’esasperazione. Le case sono di recente costruzione. La loro edificazione e assegnazione è avvenuta nel quinquennio 2005-2010. In soli dieci anni, racconta chi ci abita, il degrado ha raggiunto livelli insopportabili: bastano poche gocce di acqua per allagare i cortili. Quando piove più intensamente, i muri subiscono infiltrazioni che li scrostano. Quando non piove l’umidità la fa da padrona.

Secondo gli esperti, una struttura muraria può essere considerata “patologicamente umida” quando il suo contenuto d’acqua, percentuale, supera il 3%. La situazione descritta dagli inquilini di via Treves ha valenze particolarmente critiche, sotto il profilo del degrado. Degrado che  coinvolge aspetti importanti di natura estetica ed igienico-sanitaria che fanno riferimento ai “Regolamenti comunali di igiene ed abitabilità”. La domanda è: gli appartamenti interessati da questo fenomeno sono abitabili? Vengono garantite tutte le norme di sicurezza in tema igienico- sanitario?

E sì, perché parte dei problemi sembrano essere provocati dalle tombinature interne che non paiono capaci di far defluire l’acqua piovana. Alla questione si è interessato il consigliere regionale dei 5stelle, Nicola Di Marco che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo. “La situazione degli alloggi di via Treves 41 e 43  – ha detto alla sua conclusione – è drammatica. Alloggi a canone sociale o moderato, cioè di poco inferiore ai prezzi di mercato, affittati a famiglie che vi hanno investito molto, costruendo progetti di vita sono al limite dell’agibilità. Gli inquilini si sentono beffati dai continui disagi e abbandonati da Aler, nonostante le continue segnalazioni”.

Interpellato sulla vicenda, il sindaco di Trezzano, Fabio Bottero ha riconosciuto che si tratta di una questione già segnalata da alcuni anni e non ancora risolta. “Oggi – ha detto a pocketnews.it – il fenomeno si è accentuato. Per questo motivo abbiamo convocato Aler e Ami acque e abbiamo fissato un incontro, previsto per il prossimo 18 giugno, con i loro tecnici. Faremo un sopralluogo per ispezionare le fognature e individuare quali sono gli interventi da mettere in campo”.

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