
Un’alunna del Falcone-Righi sarebbe stata avvicinata da un uomo su un’auto bianca che avrebbe “insistito” per accompagnarla a casa…
L’allarme è stato lanciato da una mamma su gruppo Sei di Trezzano se… In un post ha scritto: “Buongiorno sono la mamma di una alunna del Falcone che ieri alle 13,50 alla fermata Atm di via Roma a Cesano Boscone è stata avvicinata da uno sconosciuto con un’ auto bianca che le ha chiesto insistentemente se volesse un passaggio. La ragazza ha prima ignorato la richiesta e poi con tono ha rifiutato. Non vogliamo fare allarmismi, ma solo segnalare a voi genitori dell’accaduto”…
Stesse modalità
Immediatamente sono tornati in mente alcuni episodi accaduti lo scorso anno, quando nella stessa zona e con le stesse modalità alcune ragazze furono importunate da un individuo, secondo le descrizioni sempre lo stesso, che si era offerto di accompagnarle a casa insistendo un po’ troppo.
Scuola e biblioteca
Nei comuni del circondario ne sono accaduti di tutti i colori. A Buccinasco, lo scorso ottobre un maniaco mostrò il pene a una adolescente appena uscita da scuola. Si trovava alla fermata del bus in via Romagna. All’improvviso, un uomo l’aveva avvicinata si era abbassato i pantalone mostrandole i suoi genitali. Sempre in ottobre, i carabinieri di Corsico avevano arrestato, con l’accusa di violenza sessuale aggravata un uomo di 50 anni, che aveva palpeggiato una ragazza di 13 anni all’interno della biblioteca comunale di Assago.
In treno
In novembre, i carabinieri di Trezzano avevano fatto scattare le manette attorno ai polsi di un egiziano di 21 anni, con regolare permesso di soggiorno, accusandolo di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. Era accaduto sul treno che da Albairate porta a Saronno, in transito a Trezzano, sulla linea Mortara Milano. Il giovane era salito su uno dei vagoni del convoglio che era semivuoto, e si era seduto di fronte a una studentessa universitaria sua coetanea (un anno in meno), e aveva cominciato a masturbarsi mentre guardava sul telefonino un film porno.
Troppe somiglianze…
Giusto un anno fa, un altro episodio che somiglia a quello denunciato dalla mamma di Trezzano. Era accaduto a Cesano. Le modalità sembrano essere molto simili: qualcuno che chiede gentilmente informazioni e dopo averle ricevute cambia atteggiamento e diventa molesto. Una quattordicenne appena uscita dalla scuola, anche lei frequentava il Falcone-Righi, stava rientrando a casa. Percorse poche centinaia di metri era stata avvicinata da un uomo che, accostata l’auto al marciapiede, le aveva chiesto indicazioni su una via. Era un pretesto. Una volta che la ragazzina si era avvicinata, lo sconosciuto l’aveva afferrata per il polso e cominciato a tirarla verso l’auto.
La fuga
Lei però, resasi conto di quel che stava accadendo, aveva reagito. Era riuscita a liberarsi e a correre mentre il suo aggressore era risalito in auto e si era allontanato verso la nuova Vigevanese. Una volta a casa, la ragazza aveva raccontato tutto ai suoi genitori che avevano presentato denuncia ai carabinieri. Ed è quello il suggerimento che, rivolto alle ragazze, arriva da più parti: ad ogni episodio dubbio non cedere alle pressioni e informare subito genitori e forze dell’ordine.
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