HomeAttualitàTrezzano, scatta l’allarme per i danni provocati dalle antenne del 5G

Trezzano, scatta l’allarme per i danni provocati dalle antenne del 5G

Sempre più numerosi residenti chiamano in redazione o denunciano sul web i timori derivanti dalla presunta installazione di tralicci per la nuova tecnologia mobile, che provoca tanti timori per la salute

Quelli che prima erano solo rumors, adesso sembrano diventati dei veri allarmi. Le domande che si rincorrono sono: a Trezzano sono state installate nuove antenne per la diffusione del 5G, la nuova tecnologia mobile che in ogni parte del mondo ha suscitato timori per la salute delle persone? Quante sono? Dove sono ubicate?

Il tam tam

Il mirino è puntato su alcuni impianti installati in via Fermi e in via Leonardo da Vinci (nella foto) sopra l’edificio che ospita la palestra O’Zone, attorno al campo sportiva Fabbri. Ed è proprio in queste tre zone che i timori sugli effetti che le antenne potrebbero avere su chi ci vive sotto, hanno cominciato a circolare sino a diventare un vero e proprio tam tam.

Il progetto

Due anni fa, Città metropolitana di Milano, prima in Italia, aveva avviato un project financing con un raggruppamento temporaneo d’impresa per la diffusione del 5G in tutta l’area di sua competenza. Vodafone, che si era  aggiudicata il bando pubblico indetto dal Ministero dello Sviluppo economico, doveva lavorare insieme al Politecnico di Milano e ad altri 28 partner con il sostegno del Comune di Milano e Regione Lombardia. Trezzano aveva aderito al progetto.

L’ok di Trezzano

pocketnews.it ha chiesto al sindaco Fabio Bottero lo stato dell’arte del progetto. all’interno dei confini del comune che amministra. Dopo una verifica presso gli uffici comunali, il sindaco in una nota ha comunicato chegli impianti di cui si parla (almeno quelli di via Fermi e via Leonardo da Vinci) non sarebbero 5G.

L’Arpa

Nella stessa nota, il primo cittadino trezzanese ha sottolineato che “Qualsiasi impianto Srb (Stazione radio base ndr) è soggetto a parere preventivo Arpa Lombardia la quale esaminate le soluzioni progettuali, simula su modelli di calcolo scientifici previsti dalla normativa di riferimento l’irraggiamento dei campi elettromagnetici sulla popolazione e sui recettori particolarmente sensibili che ricadono su un certo raggio”.

Impianti non pericolosi?

Secondo le simulazioni, gli impianti previsti dal progetto Vodafone e Città Metropolitana cui Trezzano ha aderito non sarebbero pericolosi. Ma ce ne sono di questo tipo sul territorio comunale? “Non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in merito” è stata la sua risposta. Peccato che scorrendo i diversi post pubblicati sull’argomento, ce n’è uno che nella sostanza descrive una realtà diversa che andrebbe monitorata, proprio per evitare sorprese e imbarazzi futuri.

La denuncia

Ecco cosa ha scritto in merito alla questione Marco Luzzatto: “Certamente il sindaco sa “Qualcosa”. Dalla scorsa estate, io e la mia famiglia non riusciamo a soggiornare in quella che doveva essere la nostra nuova casa a causa dei continui mal di testa e altri malesseri causati dalle emissioni di quelle due maledette stazioni radiobase site in viale Europa! Purtroppo la nostra abitazione si trova in un punto che risulta essere colpito maggiormente dai due campi elettromagnetici generati”.

La relazione

“Ho presentato all’Assessore all’ambiente Cristina De Filippi – continua la sua denuncia – una relazione dettagliata della situazione ribadendo i danni che l’elettromagnetismo generato può causare a livello di salute. Ho misurato con più strumenti omologati i segnali e questi a volte superavano la soglia dei 6 v/m, valore massimale consentito dalla legge. L’Assessore è stata celere e per prassi hanno dovuto chiamare Arpa che ha rilevato valori molto bassi e ‘stranamente’ (chissà come mai) ben diversi da quelli rilevati da noi…

I sopralluoghi

Il loro sopralluogo ci è stato preannunciato settimane prima definendo giorno e ora, evidenzio che tutte le misurazioni da noi effettuate prima di quel giorno presentavano valori ben diversi e molto alti… sono venuti di mattina e, si e no, saranno stati impegnati solo una mezz’ora totale (10 min. circa nella nostra abitazione ). quando avevamo chiesto un monitoraggio nell’arco delle 24 ore; monitoraggio che ci è ulteriormente stato negato perchè i valori da loro rilevati sono risultati talmente bassi da non destare alcuna preoccupazione….

L’udienza

Abbiamo successivamente chiesto un’udienza col Sindaco…. da ottobre 2019 stiamo ancora attendendo… è capitato poi che mio padre ha incontrato casualmente il Sindaco il quale ha detto: “oh guardate non mi sono dimenticato di voi, tra l’altro dovrebbero aver abbassato un pochino le radiazioni”. Ci siamo chiesti: “ma come ?! Se Arpa aveva detto che i valori erano già bassissimi?!…

A norma?

Signori, il punto è che quei ponti radio non sono neanche a norma di legge! Primo perchè il ponte più distante dal campo non rispetta la distanza minima di sicurezza dalle prime abitazioni che incontra, questa deve essere di almeno 70 metri e l’altro ponte radio, quello attiguo al campo sportivo, non dovrebbe nemmeno stare lì poichè i ragazzini che periodicamente vanno a fare gli allenamenti sono molto più delicati fisicamente e si beccano delle radiazioni comunque nocive a qualsiasi intensità. Ma dico, ma stiamo scherzando?!..

Diritto alla salute

Quello è terreno comunale e il Sindaco deve fare qualcosa subito perchè vivere all’interno dei fuochi primari dei campi elettromagnetici di un ponte radio 3g/4g è nocivo per la salute!!! Figuriamoci se avessero già installato il 5G… Vi sembra giusto? Ci obbligano a vivere costantemente all’interno di campi elettromagnetici classificati dalla IARC come ‘cancerogeni di tipo 2B’… Dov’e l’etica e il rispetto del Diritto alla Salute garantito dalla nostra Costituzione Italiana (Articolo 32)…. ah, già è vero, lo abbiamo ampiamente visto anche in questi giorni che la Costituzione Italiana non conta nulla…

La lettura

La denuncia del signor Luzatto continua con altre informazioni. Chi volesse leggerla integralmente può cliccare qui

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1 commento

  1. Buona sera , dopo aver preso visione del Vs. efficace e realistico articolo, conscia dei danni che arreca il 5G all’organismo umano, Vi chiedo come posso fare ad associarmi ai cittadini che stanno protestando contro il 5G?
    C’è un persona di riferimento che coordina questa protesta? E’ il Sig. Luzzato? Come posso fare per mettermi in contatto eventualmente con lui?

    Vi ringrazio sin da ora e porgo cordiali saluti.

    Laura

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