HomeAttualitàTrezzano, riscoppia la guerra tra personale del comune e l’amministrazione

Trezzano, riscoppia la guerra tra personale del comune e l’amministrazione

I sindacati accusano l’esecutivo di non rispettare gli impegni presi e di procastinare all’infinito l’introduzione del nuovo contratto

Tornano ad agitarsi le acque tra il personale del Comune di Trezzano e l’amministrazione della città. Al termine di un’assemblea tenuta l’altro giorno è stato votato all’unanimità dei partecipanti lo stato di agitazione. Il che significa che i sindacati imporranno immediatamente il blocco degli straordinari, chiederanno l’intervento del prefetto per mediare tra le parti e, in estrema sintesi potrebbero proclamare anche lo sciopero.

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La denuncia

Che cosa i rappresentanti dei lavoratori rimproverano alla giunta che governa Trezzano.  Lo hanno riassunto in un documento diffuso ieri sera con il quale hanno denunciato la mancata applicazione del contratto decentrato che doveva essere applicato a partire dallo scorso dicembre, la mancanza di personale in alcuni settori, la mancanza di sicurezza in alcuni luoghi di lavoro (nido, biblioteca, servizi sociali, cultura), una generale mancanza di organizzazione.

Stanchi di essere presi in giro

Secondo Giovanni De Francesco e Cristian Perversi della Uil funzione pubblica, i lavoratori sono stanchi di essere presi in giro. Per esempio, una intesa sul contratto decentrato era stata sottoscritta dalle parti sin dallo scorso settembre e doveva essere applicata a partire da Dicembre 2019.

La discriminazione

“Riteniamo – hanno puntualizzato i rappresentanti sindacali nel documento – che diritti e doveri debbano essere considerati in egual misura e che un forte sbilanciamento a favore di uno o dell’altro, spesso realizzato attraverso una discriminazione soggettiva e priva di logica non porti alcun risultato positivo né per i lavoratori né per i servizi al cittadino”.

La risposta

Parole pesanti alle quali ha risposto il sindaco Fabio Bottero che, sollecitato sull’argomento da pocketnews.it, ha detto: “Siamo al lavoro e continuiamo a lavorare per migliorare i servizi. Siamo i primi a non accontentarci dello status quo”. Poi però conferma lo stato dell’arte sull’applicazione del contratto integrativo sul quale “c’è un ritardo non dovuto a  mancanza di volontà ma di procedura”.

Il confronto

Bottero ha accusato i sindacati: “Mi fanno cadere le braccia: dovevamo vederci ieri per chiarire alcuni aspetti della vertenza, ma l’incontro è saltato e non per colpa nostra: dovevamo definire alcuni progetti incentivanti che non sono facili da raggiungere viste le condizioni generali. Ma stiamo lavorando: sono arrivati cinque nuovi vigili, è arrivato nuovo personale negli uffici. Non capisco le accuse: sono il primo a non accontentarmi, ma è necessario che il confronto non esca dai binari della lealtà e della correttezza”.

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1 commento

  1. Lo stesso Sindaco famoso per la incapacità di mantenere promesse. Distruggere la credibilità della professionalità dei dipendenti comunali e’ il suo obbiettivo per poi introdurree COOP amiche …….. e contratti a tempo determinato per poter ricattare meglio i giovani che man mano vengono assunti … Tipico atteggiamento da sfruttatore dei bisogni dei lavoratori

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