
Non mancano le polemiche, politiche e non, a Trezzano dove il lancio di una petizione popolare sta facendo il giro del web. L’obiettivo? Annullare la decisione dell’amministrazione comunale di intitolare una nuova piazza a Silvio Berlusconi, l’ex presidente del Consiglio recentemente scomparso. La petizione, intitolata “Piazza Silvio Berlusconi? NO GRAZIE”, è stata lanciata da Gianmaria Ciocca e si rivolge al sindaco Giuseppe Morandi e al presidente del consiglio comunale Teresa Cornovale.
La decisione di dedicare la nuova piazza, che sorgerà nell’area ex-Demalena in zona Marchesina, al controverso leader politico è stata formalizzata nelle scorse settimane. Tuttavia, la scelta ha suscitato polemiche e malcontento tra i cittadini e le forze politiche di centrosinistra, che chiedono ora la revoca di questa intitolazione. La petizione sottolinea non solo le problematiche legali legate a questa decisione – come le leggi dello Stato che vietano l’intitolazione di spazi pubblici a persone scomparse da meno di dieci anni, salvo casi eccezionali – ma anche una questione di buonsenso e rispetto verso la comunità locale.
La critica principale alla decisione si basa su una lunga lista di vicende giudiziarie e politiche che hanno caratterizzato la carriera di Berlusconi. La petizione ricorda la sua condanna definitiva per frode fiscale, i numerosi processi legali a suo carico (molti dei quali sono finiti in prescrizione), le leggi ad personam, le controversie legate al cosiddetto “bunga bunga” e le cene eleganti, senza dimenticare le sue presunte connessioni con personaggi collusi con la mafia. Questi fattori, secondo i promotori della petizione, rendono inadeguata e divisiva l’intitolazione di uno spazio pubblico a Berlusconi, una figura che ha polarizzato profondamente la politica italiana.
La petizione invita tutti i residenti di Trezzano sul Naviglio e non solo a far sentire la propria voce, firmando per chiedere la revoca di questa intitolazione. Gli organizzatori chiedono all’amministrazione di rivedere la propria decisione, ascoltando il parere della comunità locale e promuovendo un’atmosfera di coesione piuttosto che di divisione. Attualmente, è possibile firmare la petizione presso diversi punti di raccolta: la Cartoleria Penna & Calamaio in via Turati 2, il Bar Sfizi & Vizi in via San Cristoforo 11 e il Bar Civico 14 in via Tintoretto 14. Gli organizzatori hanno assicurato che verranno comunicati ulteriori punti di raccolta nelle prossime settimane.










